Qui ci si recava in processione durante il Triduo delle Rogazioni, riti penitenziali durante i quali si pregava e si recitavano le litanie, invocando la misericordia del Signore contro i mali incombenti.
Lo stabilimento Dall’Olio – Dalla Longa si trovava all’incrocio con la strada per Gessate. La fabbrica si distendeva a lato della strada Padania Superiore SS 11.
Il tramway di Vaprio fu inaugurato il 6 giugno 1878. La tramvia Milano-Gorgonzola-Vaprio misurava dal capolinea originario di via Lazzaretto km 29,190 (più km 1,600 in seguito allo spostamento del capolinea in Viale Monte Nero).
Numerose sono le cascine, oggi aziende agricole o alloggi privati, della fascia territoriale irrigua. Sono case coloniche d’impianto rudimentale, ma con una propria dignità architettonica, rustici, fienili, magazzini per il ricovero dei mezzi.
Carugate si trova poco sopra la linea dei fontanili, quindi nella cosiddetta pianura alta asciutta.
L’acqua ad uso irriguo proveniva dal fiume Lambro tramite la roggia Gallerana mentre quella potabile doveva essere attinta dai pozzi, i quali venivano scavati, come consuetudine, all’interno dei cortili.
I cortili di Vimodrone sono così descritti da Angelo Sozzani (“Raccontare Vimodrone” pag 27) ”….nel centro dell’abitato furono chiamate successivamente corti (la curt) e per contraddistinguerle si univa il nome del fittavolo o della famiglia contadina più rappresentativa. Avevamo così la curt del Mangiagall, la curtdi Brambila, la curt di Galant, la curt di Magn, la curt de l’Agnell.”
Nel Milanese la coltivazione sistematica del gelso, le cui foglie sono l’unico nutrimento del baco da seta, inizia nel 1470, quando Giovanni Galeazzo Sforza obbligò i possidenti a piantare cinque moroni ogni cento pertiche di terra.
Con l’editto del 6 settembre 1779 promulgato dall’Imperatrice d’Austria Maria Teresa i terreni non coltivati furono riaccatastati, malgrado il parere contrario del Consiglio di Economia Pubblica.
Si avviò così anche il recupero dei terreni occupati infruttuosamente dalle foreste a nord-ovest di Milano.
Fino a metà settecento la conduzione prevalente nell’azienda agricola padana era quella della colonìa parziaria che suddivideva l’azienda in poderi in base alla capacità lavorativa di una famiglia colonica.
In campo agricolo si assisteva all’impianto di corti rurali. Le corti erano solitamente concentrate a ridosso del borgo.