Il territorio di Rodano fa parte del Parco Agricolo Sud e si presenta ancora relativamente poco abitato, possedendo vaste zone adibite all’agricoltura. Di grande rilevanza ambientale sono i numerosi e funzionanti fontanili che rappresentano uno degli aspetti tipici della Pianura Padana. Le Sorgenti della Muzzetta (area protetta dal WWF), in condivisione col comune di Settala, sono un degno esempio di tipica zona floro-faunistica.
Melzo trarrebbe origine da un preesistente impianto medievale, concepito in funzione di castello della città, eretto a difesa delle libertà comunali. Lo testimonierebbero imponenti opere murarie che cingevano il borgo.
Resti delle mura cittadine sono riaffiorate nel 1963, durante alcuni lavori.
Dal punto di vista archeologico le più antiche attestazioni nel territorio di Pozzuolo Martesana sono riferibili ad una tomba romana di età imperiale rinvenuta nella frazione Bisentrate e ad alcune sepolture di epoca longobarda, databili entro la prima metà del VII secolo.
Le prime notizie scritte intorno a Inzago risalgono al 848 d.C. quando l’antica Aniciacum era proprietà dei Monaci Milanesi di S. Ambrogio.
L’etimologia del nome non è chiara. Alcune tra le molte idee proposte sono: carrucata, superficie di terra che un contadino può coltivare con un paio di buoi; carrivium: strada per i carri; callugate, terre caliginose; el caraga, insetto parassita della vite e carugol, attrezzo per battere il grano.
La storia di questo borgo è così antica da diventare leggenda, una storia che è cominciata ben circa 2600 anni fa.
Il nome Pessano deriva forse dal nome di un proprietario fondiario Gentile romano o insubre romanizzato che ne possedeva i terreni, chiamato Pettius o Pettianus. Il nome Bornago potrebbe derivare, invece, da un altro proprietario Gentile di nome Burnus. Il Comune di Pessano con Bornago venne istituito nel 1870.
Il Codex longobardorum attesta che il territorio era chiamato Fara Basiliana per via della presenza di una fara longobardica (VI secolo d.c.).
“Indi a Vimodrone (Vicus Modronis), villaggio di buona costruzione e postura amena sul naviglio (Cesare Cantù, Grande Illustrazione del Lombardo Veneto, 1857)
Il popoloso borgo di Cernusco Asinaro, vecchio feudo concesso da Galeazzo Maria Sforza nel 1475 a Lucia Marliano (passato poi ai Trivulzio) insieme a Gorgonzola e Melzo, dà “bella mostra di sè colle sue case civili, cò deliziosi giardini (Cesare Cantù, Grande Illustrazione del Lombardo Veneto, 1857).