La Conca di Villa Fornaci è un manufatto in ferro ad imitazione del modello vinciano.
Risale, nelle forme attuali, agli anni 30 del secolo scorso. E’ lunga 33 metri e permette di superare un dislivello di 1,83 metri.
La Conca di Villa Fornaci è un manufatto in ferro ad imitazione del modello vinciano.
Risale, nelle forme attuali, agli anni 30 del secolo scorso. E’ lunga 33 metri e permette di superare un dislivello di 1,83 metri.
Il canale Villoresi è stato realizzato nella seconda metà dell’Ottocento. Preleva le acque dal fiume Ticino (diga del Panperduto, nel territorio di Somma Lombardo) e permette di irrigare la parte alta della pianura milanese.
Carugate si trova poco sopra la linea dei fontanili, quindi nella cosiddetta pianura alta asciutta.
L’acqua ad uso irriguo proveniva dal fiume Lambro tramite la roggia Gallerana mentre quella potabile doveva essere attinta dai pozzi, i quali venivano scavati, come consuetudine, all’interno dei cortili.
La roggia Gallerana è stata realizzata, con licenza del duca Galeazzo Maria Sforza, alla fine del XV sec. su richiesta di Fazio Gallerani, per poter irrigare le sue proprietà di Carugate.
La roggia Ghiringhella è stata realizzata, con privilegio di Lodovico re di Francia all’inizio del XVI sec. su richiesta di Giacomo Filippo Pecchi Ghiringhello e di Galdino Carpano, per poter irrigare le proprietà nel territorio di Agrate.
Cassina de’ Pecchi è legata alle vicende del Ponte del Colombirolo sulla Postale Veneta, punto viario nodale, conteso dalle frazioni limitrofe, che trascinò i Comuni in un’estenuante disputa sui carichi della realizzazione del nuovo ponte costruito poi tra il 1888 e il 1892.
L’Alzaia in territorio di Cernusco sul Naviglio è completamente immersa in un paesaggio di acqua e di parchi e ville di delizia.
Il Fiume nasce dai monti del gruppo del San Primo (Triangolo lariano), a 944 metri, nell’area di Piano Rancio poco a nord del Ghisallo, è lungo 130 km. e confluisce nel Po a Orio Litta.
Monumentale ponte in granito rosa di Baveno sorretto da due poderose spalle in muratura, posto all’ingresso occidentale di Gorgonzola.
Reperto di inizio Ottocento di “archeologia industriale”, che risulta murato lungo la sponda Nord del naviglio della Martesana, al confine tra le ex località di Greco Milanese e di Gorla Primo.