Con l’editto del 6 settembre 1779 promulgato dall’Imperatrice d’Austria Maria Teresa i terreni non coltivati furono riaccatastati, malgrado il parere contrario del Consiglio di Economia Pubblica.
Si avviò così anche il recupero dei terreni occupati infruttuosamente dalle foreste a nord-ovest di Milano.
L’abolizione nel 1713 del decreto del 1593 con il quale s’interdicevano alle classi nobili l’esercizio delle arti vili (commerci e attività manifatturiere) e che fu alla base del consolidamento delle proprietà fondiarie e delle tenute agricole fuori città da parte del patriziato milanese, spinse i nobili ad investire nelle campagne.
A ciò contribuirono anche la liberalizzazione del commercio interno dei grani (1776) e l’istituzione del nuovo Catasto (iniziato nel 1718 e compiuto tra il 1749 e il 1759) delle terre dentro i limiti del confine austriaco sancito dal trattato di Worms (1743) e di Aquisgrana (1748).
Tutti questi provvedimenti erano volti a favorire la commerciabilità dei beni immobili, fissando la determinazione del valore della terra e, quindi, della imposta da pagare su di essa.
Come conseguenza i proprietari e gli affittuari incominciarono ad investire capitali nei fondi per aumentarne il reddito.
“Tanto si parla del censimento in questo lavoro, che credemmo necessario qui darne un cenno. Fu esso ordinato ed intrapreso nel principio del secolo decimottavo, sotto l’Imperatore Carlo VI, ultimato e posto in piena esecuzione coll’anno 1760, impetrando Maria Teresa, e tuttora vige in gran parte delle provincie lombarde nella sua integrità. Fu istituito acciocché servisse di base costante per imporre,distribuire ed esigere i carichi, necessarj ai bisogni dello Stato; e si ebber di mira nella sua formazione la semplicità e l’uniformità di metodo per l’equabile riparto, sicché col minore dispendio e colla più imparziale giustizia, lo Stato avesse a raccogliere facilmente i tributi, ed ogni contribuente potesse sempre rendersi certo della regolarità della parziale misura assegnatagli.” (Cesare Cantù, Grande Illustrazione del Lombardo Veneto, Milano, 1857).
Bibliografia
Cesare Cantù, Grande Illustrazione del Lombardo Veneto, Milano, 1857
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