Il catalogo del 1298 delle domus degli Umiliati documenta la presenza a Gorgonzola di una loro comunità: nell’elenco in fagia de Martesana – de ripa Abduae infra compare una domus de Gorgonzola senza la specificazione fratrum o sororum, termini che distinguono le comunità maschili e femminili.
La cascina è sita a nord del naviglio della Martesana e a est del centro storico, in prossimità di altre tre antiche cascine ancora esistenti: a levante la cascina Giugalarga, a nord la Cascina Nuova e la Pagnana.
E’ la più antica delle Cascine di Gorgonzola, nelle terre asciutte a Nord del Naviglio Martesana.
Documenti notarili del XVII secolo attestano che la cascina Pagnana era di proprietà della famiglia Abbiati. Dal primo catasto risulta composta da due corpi di fabbrica contigui, a nord e est, dove è presente una torre colombaia. Nel catasto del 1865 compare anche il corpo sud, a chiusura della vasta aia centrale.
La chiesa venne edificata a partire dal 1806 da Simone Cantoni e prese il posto dell’antica chiesa plebana, fondata nel VIII secolo.
La collezione raccoglie oggetti della prima metà del Novecento legati alla vita contadina e alle attività artigianali di Gorgonzola.
La colonna votiva ricorda la peste cosiddetta di san Carlo che nel biennio 1576 – 77 colpì con particolare virulenza il Milanese. Si trova all’ingresso occidentale del paese, all’incrocio delle vie che portavano alle fosse comuni approntate per far fronte all’emergenza sanitaria.
Il dipinto su tela con cornice sagomata, realizzato da autore ancora ignoto, rappresenta San Giobbe inginocchiato in preghiera su una stuoia di graticcio di canne palustri intrecciate.
Raffigura l’anima redenta di una giovinetta ottenuta dalla redenzione della Croce, per intercessione della Vergine Maria
Il dipinto è la pala d’altare dell’oratorio dedicato alla SS. Trinità, la grande aula che fu costruita, su progetto di Giacomo Moraglia, tra 1854 e 1856 a fianco della chiesa parrocchiale.