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Gorgonzola – Dipinto “Madonna col Bambino (Madonna del Rosario)”

Il dipinto è la pala d’altare dell’oratorio dedicato alla SS. Trinità, la grande aula che fu costruita, su progetto di Giacomo Moraglia, tra 1854 e 1856 a fianco della chiesa parrocchiale.
Localizzazione: Chiesa dei Santi Gervaso e Protaso, Gorgonzola
Il dipinto è la pala d’altare dell’oratorio dedicato alla SS. Trinità, la grande aula che fu costruita, su progetto di Giacomo Moraglia, tra 1854 e 1856 a fianco della chiesa parrocchiale.

Immagine

Pittore lombardo; 186 x 118 cm; Olio su tela; Oratorio della SS. Trinità, altare.

Descrizione

In Archivio Parrocchiale sono stati rinvenuti i registri relativi ai pagamenti per la realizzazione dell’altare all’architetto e al capomastro e, nel corso del 1856, al marmorino Giuseppe Rusca, allo stuccatore Antonio Gatti e al cesellatore Antonio Cassani. L’assenza, anche in anni successivi, di pagamenti relativi all’esecuzione del dipinto, lo stile del dipinto e soprattutto la sinuosa cornice rococò permettono di ipotizzare che il quadro, opera di un anonimo pittore settecentesco, sia stato rimontato in un altare appositamente disegnato da Moraglia. La Madonna e il Bambino sono raffigurati sulle nuvole circondati da cinque cherubini. La Madre, che indossa un velo e una delicata tunica rosa sotto un mantello azzurro, osserva alla sua destra il Figlio avvolto in un velo bianco. Questi, volgendo lo sguardo in alto verso la Madre, poggia il braccio destro su un globo azzurro percorso a metà da una fascia dorata e regge
nella mano destra una piccola croce in legno. Le due figure divine sembrano «giocare» con una corona del Rosario,
che il Bambino afferra con la mano sinistra e la Madonna solleva con il pollice e l’indice della sinistra congiunti. La composizione, molto tenera, è dominata dai toni pastello degli abiti della Vergine e dell’incarnato roseo di Madre e Figlio, che contrastano efficacemente con le nubi dai colori leggermente più cupi. Come accennato in precedenza, l’esecuzione dell’ opera potrebbe risalire al Settecento: diversi motivi infatti giustificano questa datazione. Innanzitutto, l’assenza di pagamenti per la realizzazione del quadro negli stessi anni in cui, invece, sono registrate le spese per l’oratorio e l’altare. Inoltre, il dipinto e la sua cornice hanno un aspetto inconfondibilmente rococò. Infine, la parte superiore dell’altare, che incornicia la tela, è lavorata a volute molto poco neoclassiche: sembra, quindi, che Moraglia abbia ideato questa elaborata struttura di marmi bianchi e rosa per accogliere un quadro già esistente e che, forse, era la pala d’altare del precedente oratorio. Anche la vecchia chiesa, infatti, era dotata di una cappella dedicata alla
SS. Trinità, che le sorgeva accanto e che, nella relazione della visita pastorale del 1851, risulta avere sull’altare un dipinto su tela raffigurante la Beata Vergine Maria. La devozione alla Beata Vergine del Rosario, patrona della città (la cui festa liturgica ricorre il 7 ottobre), risale al XVI secolo, quando papa Pio V istituì questa festività per commemorare la vittoria sui turchi nella battaglia di Lepanto (1571).

Note

Poiché in quello scontro navale Gabrio Serbelloni (1580-1508) aveva avuto un ruolo di primo piano alla guida della flotta cristiana, nei feudi dei Serbelloni, Gorgonzola compresa, la festività divenne presto la più importante dell’anno, cadendo inoltre nella stagione della villeggiatura signorile e della caccia.

Potenzialità

L’opera in questione, essendo a carattere religioso, funge da custode della storia e della cultura della comunità, documentando il credo religioso attraverso le epoche e contribuendo alla preservazione delle tradizioni.

Criticità

Il sito risulta poco conosciuto e le sue potenzialità artistiche e culturali non sono ancora sfruttate a pieno.

Azioni suggerite

Sarebbe utile comunicare questo sito e le opere in esso conservate in una maniera più efficace.

 Autore: Simone Gerardo
 Datazione: Sec. XVIII
 Numero scheda catalogo heritage: PIAROP0041