La tela, opera di un ignoto pittore del XVII secolo, è stata donata al Santuario di Gorgonzola da Don Angelo Balconi, nativo di Gorgonzola e proviene da Moncucco, frazione di Vernate (Milano).
La pala d’altare su tela centinata, che si trova sulla parete sinistra sopra la porta della sagrestia, fu dipinta nel 1767 circa da un anonimo pittore.
Il dipinto, di autore ignoto seicentesco, raffigura la Madonna con il Bambino in trono, entro una cornice sagomata; si tratta di una copia con varianti dell’affresco conservato nella cripta del Santuario di Nostra Signora dell’Aiuto in Bobbio (Piacenza).
Il dipinto è la pala d’altare dell’oratorio dedicato alla SS. Trinità, la grande aula che fu costruita, su progetto di Giacomo Moraglia, tra 1854 e 1856 a fianco della chiesa parrocchiale.
Il dipinto, di proprietà della Pinacoteca di Brera, è elencato al numero 261 dell’Inventario Napoleonico manoscritto.
La tela era in origine collocata sopra l’altare al centro dell’abside, attualmente è, invece, conservata in sagrestia.
Il dipinto, un olio su tela del XVII secolo, fu donato alla vecchia chiesa parrocchiale di Bornago nel 1891 dalla famiglia Bossi Longhi.
L’opera raffigura la Vergine Maria, a mezzo busto, con il Bambino, su uno sfondo scuro.
Il culto di questa santa fu molto esteso nell’antichità, ma le notizie che abbiamo di lei sono pochissime. Si dice che Agata nacque a Catania (ma anche Palermo vanta una simile gloria), da una famiglia nobile e ricca.
Il dipinto, di autore ignoto, ritrae al centro il corpo del Cristo morto avvolto nel sudario con ai lati San Carlo Borromeo e un angelo.