
Immagine
Autore ignoto; Grande formato – dimensioni non verificate causa collocazione difficile da raggiungere; Olio su tela; Altare del Santuario della Madonna dell’Aiuto.
Descrizione
La tela fu donata nella prima metà del XVII secolo dal vescovo nativo di Gorgonzola Francesco Maria Abbiati, edificatore del grande santuario mariano di Bobbio e vescovo di Bobbio dal 1618 al 1650. La Beata Vergine con il Bambino benedicente è seduta su un trono che presenta la scritta “Sentiant omnes tuum invamen (tur)”. La sottostante fascia bianca con la data ricorda, invece, che domenica 5 giugno 1611 avvenne il miracolo in località Corgnate di Bobbio. Durante il miracolo la sacra immagine si ricoprì completamente di gocce di sudore, seguito da prodigiose guarigioni. Al di sotto della fascia con la scritta è dipinto il simbolo araldico degli Abbiati, avente lo stemma con la partizione a spaccato e il cappello da vescovo di Francesco Maria Abbiati. In origine l’immagine della Madonna dell’Aiuto trovò collocazione a lato dell’altare; nel 1911, in occasione del terzo centenario del miracolo di Bobbio, l’immagine della Madonna venne posta nell’edicola dell’altare al posto della pala con la Sacra Famiglia in Gloria e i Santi Pietro e Paolo. Confrontando l’affresco di Gorgonzola con quello di Bobbio si notano diverse differenze: la diversa forma del trono, così come il colore dello stesso che se nel dipinto di Gorgonzola appare marrone e uniforme, in quello di Bobbio è invece rosso e decorato. Nel dipinto gorgonzolese, inoltre, le aureole sono crociate anziché uniformi, il vestito del Bambino è nero invece che verde e tiene, nella mano sinistra, una piantina fiorita anziché il mazzetto di fiori bianchi (nella simbologia cristiana il calice del fiore aperto verso l’alto indica l’accoglimento dei doni divini).
Potenzialità
L’opera in questione, essendo a carattere religioso, funge da custode della storia e della cultura della comunità, documentando il credo religioso attraverso le epoche e contribuendo alla preservazione delle tradizioni.
Criticità
Il sito risulta poco conosciuto e le sue potenzialità artistiche e culturali non sono ancora sfruttate a pieno.
Azioni suggerite
Sarebbe utile comunicare questo sito e le opere in esso conservate in una maniera più efficace.



