Il pregevole affresco cinquecentesco, ora collocato nell’abside della chiesa parrocchiale, ha una lunga storia.
Tramonto sul Naviglio, opera di Eugenio Gignous (Milano 1850 – Stresa 1906).
Al centro della fontana antistante il Municipio c’è un gruppo scultoreo di Aligi Sassu (1912 – 2000) raffigurante due cavalli in competizione, tema caro all’artista per esprimere la forza e la dinamicità della vita.
Il monumento ai Caduti in Piazza della Vittoria risale al 1924: le sculture sono di Alfonso Mazzucchelli, valente scultore tra Otto e Novecento.
Nei documenti storici il dipinto è chiamato “Madonna in trono con Bambino”, più comunemente conosciuto come “Madonna del latte” o “Madonna al latte”. E’ attribuito all’anonimo Maestro della Pala Sforzesca.
Internamente al santuario un affresco, forse della scuola del Luini o del Bergognone, ci mostra una Madonna con bambino.
Ma è tutta la chiesa ad essere affrescata.
La statua della Madonna del Rosario, di pregevolissima fattura barocca, è in legno e, dopo accurati studi è stata attribuita a Giuseppe Antignati, milanese, dalla prof.ssa Alessandra Casati, studiosa del barocco lombardo di quell’epoca.