Il volume descrive l’opera di attento intervento conservativo, effettuata dal Gruppo Archeologico Est Milanese, che ha permesso di fermare il degrado di questo monumento così maestoso e importante per la Martesana.
L’interessante volume che spazia dal primo millennio al 1996, non si focalizza solo sulla storia, ma raccoglie anche ricordi legati alla vita quotidiana che hanno caratterizzato il territorio di Pozzo d’Adda e di Bettola.
Con questo terzo libro Massimo Leonardi, in questo caso aiutato da Achille Caiani, conclude un trittico sulle persone che si sono dedicate a Dio (Missionari, Religiosi, Sacerdoti). Il libro presenta le biografie di sacerdoti che sono stati ad Inzago tra il 1567 ed il 2000.
L’elegante cofanetto contiene tre volumi. Ogni Volume è corredato da un suo proprio Allegato con una interessante raccolta di riproduzioni e curiosità legate all’epoca storica descritta dal Volume stesso.
Il I° Volume è dedicato a “Gente, opere e costumi” nel periodo intercorso tra gli insediamenti degli Insubri fino al 1800.
Il II° Volume è dedicato a “La proprietà, i beni, le classi” nel periodo dei Feudi e delle Signorie.
Il III° Volume è dedicato a “Operai, contadini e popolo” nel periodo dall’ Unità d’Italia fino al Novecento.
Il “quaderno” è molto ben strutturato, e consegna al Lettore ricchezza di informazioni e di documentazione raccolte in modo rigoroso su tutti i castelli e i luoghi fortificati presenti in Martesana, spesso sconosciuti perché nascosti o presso piccole frazioni, che mai si sarebbe aspettato di trovare.
Lucia Benedos, diplomata in grafologia a Urbino, laureata in filosofia, perito grafologo, consulente tecnico iscritto all’Albo del Tribunale di Milano, consulente per l’orientamento al lavoro ha dedicato questa sua fatica ad analizzare i cambiamenti nella personalità di padre Benigno (Angelo Calvi, 1909-1937) a partire dai suoi scritti. Non solo guardando ai contenuti quanto soprattutto al modo in cui li scrisse.
Il volume è una raccolta completa e divulgativa sull’origine dei nomi delle vie di Inzago. Comprende soprattutto la radice o il motivo del nome di alcune vie che si trovano solo ad Inzago, in quanto parte della tradizione e della memoria del paese.
Il volume presenta una preziosa e dettagliata raccolta di documenti originali e di informazioni che porta il lettore a vivere quasi giornalmente come un cittadino di Inzago il periodo dal 25 Aprile 1945 quando sulla linea Cassano d’Adda-Milano “non passa neanche un tram” alle elezioni amministrative del 7 Aprile 1946.
Il batacchio delle campane, in dialetto “batacc”, è il soprannome emerso dalla storia popolare e contadina, dato agli abitanti di Inzago, così come altri soprannomi hanno gli abitanti dei borghi vicini. Questo libro fa la cronistoria del restauro delle otto campane della chiesa parrocchiale di Inzago.
Il volume è il racconto in prima persona del Partigiano Carlo Simone. È un racconto che ci porta a vivere in prima persona ad Inzago, quei mesi tragici di arresti, torture, dell’assassinio del Prof. Quintino Di Vona, che hanno segnato però il tempo della liberazione dalla dittatura nazifascista.