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CSD | CULTURA – Io voglio andare a frate

Lucia Benedos, diplomata in grafologia a Urbino, laureata in filosofia, perito grafologo, consulente tecnico iscritto all’Albo del Tribunale di Milano, consulente per l’orientamento al lavoro ha dedicato questa sua fatica ad analizzare i cambiamenti nella personalità di padre Benigno (Angelo Calvi, 1909-1937) a partire dai suoi scritti. Non solo guardando ai contenuti quanto soprattutto al modo in cui li scrisse.
Localizzazione: CSD Ecomuseo Martesana – Villa Daccò, Gessate  

Lucia Benedos, diplomata in grafologia a Urbino, laureata in filosofia, perito grafologo, consulente tecnico iscritto all’Albo del Tribunale di Milano, consulente per l’orientamento al lavoro ha dedicato questa sua fatica ad analizzare i cambiamenti nella personalità di padre Benigno (Angelo Calvi, 1909-1937) a partire dai suoi scritti. Non solo guardando ai contenuti quanto soprattutto al modo in cui li scrisse.

Copertina del libro

Oggi è ormai fuori moda scrivere un diario a mano; oggi chi lo fa si dice che ha un blog.

Ma sicuramente nella prima parte del secolo scorso chi teneva dei diari personali lo faceva scrivendoli su quaderni dedicati o supporti simili.

Lucia Benedos, grafologa di fama, ha analizzato decine e decine di documenti del frate, appunti di riflessioni, omelie, lettere ai suoi cari, e ne ha tratto informazioni utilissime a capirne lo stato d’animo man mano che la sua vita cambiava.

Da quella frase del titolo al momento della sua morte fra Benigno è realmente diventato frate carmelitano e nei pochissimi anni del suo sacerdozio ha lasciato un’impronta indelebile nelle memorie di tanti abitanti della Martesana.

E questo non perché abbia fatto chissà che, ma perché quello che ha fatto giorno dopo giorno l’ha fatto con tanto amore per gli altri.

Questo ne fa un personaggio assolutamente imitabile da parte di chi lo volesse.

Autore: Benigno Calvi
Datazione: Libro uscito a ottobre 2019
Numero scheda catalogo heritage: