Ai tempi, ad un osservatore attento, la città di Milano non sarebbe sembrata godere di una posizione geografica vantaggiosa: isolata nel mezzo di una grande pianura, lontana da grandi fiumi, non posizionata sulla riva del mare: tutto avrebbe confermato questa non favorevole impressione.
Sconosciuto ai più Mario Fumagalli, poi fra Aureliano da Inzago, è qui raccontato dal confratello cappuccino p. Nazzaro.
Luciano Gorla riunisce in un unico testo, di facile lettura e per quanto possibile completo e documentato, la storia delle chiese inzaghesi: edifici che nel corso dei secoli sono stati parte integrante della storia della Comunità. Fotografie di Piergiorgio Levati.
I dipinti votivi sono una peculiarità non solo di Inzago ma un po’ di tutta la Martesana. Il volume, opera di Luciano Gorla, è arricchito dalle fotografie di Piergiorgio Levati.
Nel maggio 1975 il G.A.C. (Gruppo Artistico Culturale), gruppo nell’orbita del Centro Attività Sociali di Inzago, propone un mese di iniziative culturali.
Volume di 175 pagine, con foto e disegni in b/n di Autori vari – a cura di Damiano Iacobone
Volume di 153 pagine, con immagini in b/n e a colori di Mario Balconi con prefazione di Guido e Maria Canella.
Luciano Gorla tratteggia in questa opera le vicende riguardanti la preziosa Reliquia borromaica che la chiesa parrocchiale di Inzago custodisce dal 1869 e di cui mancava un’adeguata e cronologica trattazione storica.
L’appendice sul Cimitero è invece curata dall’arch. Stefania Turconi.
Opuscolo di 32 pagine a colori, realizzato da M. Cristina Ricci e M. Balconi.
Luciano Gorla, con le ricerche ed il testo, l’arch. Stefania Turconi per la consulenza artistica ed il fotografo Enzo Motta propongono la documentazione delle opere di salvaguardia e valorizzazione degli affreschi della chiesa di San Rocco di Inzago.