Edito nella ricorrenza del XXV° di cura pastorale di mons. Giacomo Passoni (Preposto e Vicario Foraneo di Inzago), il volume descrive il paese di Inzago nelle sue origini storiche, nella sua vita civile, nella sua vita religiosa e nelle sue attività benefiche.
In occasione dei 500 anni dalla bolla papale che concedeva ai Frati Agostiniani di Milano la licenza di costruzione di una dimora con chiesa nel Comitato di Milano, licenza che fu onorata con la costruzione del Monasterolo a Inzago, il suo proprietario del 1989, notaio Alessandro Giuliani, volle mandare alle stampe questa pregevolissima opera in 1000 copie numerate.
Il saggio descrive le origini dell’agricoltura a Inzago, le antiche coltivazioni, la loro irrigazione, i principali lavori rurali, la vita nelle cascine.
La guida prende per mano il lettore e lo porta alla scoperta delle sponde del Naviglio Martesana, dove si affacciano o sono nelle vicinanze ville, opere idrauliche, cascine, chiese, attività lavorative, elementi antropici e ambientali nati e sviluppatisi proprio per merito suo.
Con la sua ricca documentazione fotografica e i saggi contenuti, il volume propone un genuino spaccato di costumi, tradizioni anche culinarie, memorie, ricorrenze religiose che si sono mantenute intatte fino ai giorni nostri.
Achille Caiani, storico locale, è l’autore di questa brochure sugli ex voto (quadri dipinti su legno o tela dagli stessi miracolati o da pittori locali) presenti presso il piccolo santuario della Madonna del Pilastrello a Inzago.
Il volume è una raccolta completa e divulgativa sull’origine dei nomi delle vie di Inzago. Comprende soprattutto la radice o il motivo del nome di alcune vie che si trovano solo ad Inzago, in quanto parte della tradizione e della memoria del paese.
Il volume presenta una preziosa e dettagliata raccolta di documenti originali e di informazioni che porta il lettore a vivere quasi giornalmente come un cittadino di Inzago il periodo dal 25 Aprile 1945 quando sulla linea Cassano d’Adda-Milano “non passa neanche un tram” alle elezioni amministrative del 7 Aprile 1946.
La cascina era la struttura agricola tipica di tutta la pianura padana; questi edifici erano sparsi in mezzo alla campagna, distanti dai centri abitati e tra di loro. Avevano una struttura molto semplice: al centro una grande corte attorno alla quale erano le abitazioni e gli edifici agricoli.
Lo storico Fabrizio Alemani ha composto un grandioso lavoro di documentazione riguardante tutte le ville storiche di Inzago.