Opera di Vanna Mazzei e M.Teresa Campora di 179 pagine, con immagini a colori e in b/n sul patrimonio delle ville di Gessate.
Il “quaderno” è molto ben strutturato, e consegna al Lettore ricchezza di informazioni e di documentazione raccolte in modo rigoroso su tutti i castelli e i luoghi fortificati presenti in Martesana, spesso sconosciuti perché nascosti o presso piccole frazioni, che mai si sarebbe aspettato di trovare.
Lucia Benedos, diplomata in grafologia a Urbino, laureata in filosofia, perito grafologo, consulente tecnico iscritto all’Albo del Tribunale di Milano, consulente per l’orientamento al lavoro ha dedicato questa sua fatica ad analizzare i cambiamenti nella personalità di padre Benigno (Angelo Calvi, 1909-1937) a partire dai suoi scritti. Non solo guardando ai contenuti quanto soprattutto al modo in cui li scrisse.
Il volume è una preziosa ristampa anastatica (pubblicata in sole 400 copie numerate) degli atti del processo di redenzione feudale istruito fra il 1691 e il 1694.
La ristampa è preceduta da dotte spiegazioni sia sulla raccolta degli atti e la cronistoria del processo, che della situazione del feudo di Inzago, della popolazione e dell’abitato alla fine del XVII secolo.
Il nr. 2 dei Quaderni di Martesana contiene storie di vita e di lavoro del primo Novecento a cura del prof. Dario Riva
La brochure è opera del Gruppo Vignatese di Storia Locale.
La brochure presenta questa Rete specifica per i giardini storici nata nel dicembre 2008 per aiutare Amministrazioni locali o Enti territoriali a trovare soluzioni idonee per la soluzione di problemi di conservazione, manutenzione, uso e gestione di giardini e parchi storici.
Il libro è il risultato di una ricerca sul campo da parte dell’Università del Tempo Libero di Gorgonzola.
In questo terzo libro scritto dal maestro Massimo Leonardi su temi riguardanti la comunità inzaghese l’Autore dedica le sue fatiche ai numerosi missionarie e missionari usciti da Inzago.
Il volume descrive l’opera di attento intervento conservativo, effettuata dal Gruppo Archeologico Est Milanese, che ha permesso di fermare il degrado di questo monumento così maestoso e importante per la Martesana.