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CSD | CULTURA – Monasterolo di Inzago (1489-1989)

In occasione dei 500  anni dalla bolla papale che concedeva ai Frati Agostiniani di Milano la licenza di costruzione di una dimora con chiesa nel Comitato di Milano, licenza che fu onorata con la costruzione del Monasterolo a Inzago, il suo proprietario del 1989, notaio Alessandro Giuliani, volle mandare alle stampe questa pregevolissima opera in 1000 copie numerate.
Localizzazione: CSD Ecomuseo Martesana – Villa Daccò, Gessate  

In occasione dei 500  anni dalla bolla papale che concedeva ai Frati Agostiniani di Milano la licenza di costruzione di una dimora con chiesa nel Comitato di Milano, licenza che fu onorata con la costruzione del Monasterolo a Inzago, il suo proprietario del 1989, notaio Alessandro Giuliani, volle mandare alle stampe questa pregevolissima opera in 1000 copie numerate.

La copertina della Raccolta

L’opera è una vera ed esaustiva raccolta di documenti storici sui 500 anni di vita di questo complesso, quasi un vero borgo, composto di chiesa con campanile, monastero, case per i fittavoli, bocchello per la presa d’acqua dal naviglio adiacente.

Il Monasterolo è situato tra Inzago e Bellinzago Lombardo lungo l’alzaia del naviglio della Martesana.

Per la preparazione dell’opera il notaio Giuliani si avvalse del contributo del sig. Rosario de Causis che riuscì a reperire da vari archivi tutta la documentazione.

La traduzione dei documenti è stata particolarmente impegnativa per il primo  (il “breve” di papa Innocenzo VIII del 23/6/1489 di autorizzazione) e per il sesto (pergamena del duca di Milano Ludovico Maria Sforza che il 31 marzo 1498 concesse agli Agostiniani la facoltà di attingere acqua dal Naviglio Martesana).

La traduzione di questi documenti fu opera della prof.ssa Teresa Tonna.

La raccolta è composta da quattordici capitoli che vanno dalla fondazione del convento alla sua soppressione (decreto del 20/3/1769 a firma di Maria Teresa d’Austria), un capitolo sui fatti successivi con la liquidazione dei beni immobili relativi al convento ed un ultimo capitolo (XVI. CENNO ARTISTICO) riguardante il dipinto della Madonna al latte.

In quest’ultimo si avanzano due ipotesi di attribuzione: al Maestro della Pala sforzesca, Bernardino Martini, detto Zenale, nativo di Treviglio, o a Bernardino Luini o alla sua cerchia.

I documenti storici riportati sono 45, in lingua originale, copia fotostatica, e traduzione in italiano.

Autore: Benigno Calvi
Datazione: 1988
Numero scheda catalogo heritage: