Fino a metà settecento la conduzione prevalente nell’azienda agricola padana era quella della colonìa parziaria che suddivideva l’azienda in poderi in base alla capacità lavorativa di una famiglia colonica.
In campo agricolo si assisteva all’impianto di corti rurali. Le corti erano solitamente concentrate a ridosso del borgo.
Nel Milanese la coltivazione sistematica del gelso, le cui foglie sono l’unico nutrimento del baco da seta, inizia nel 1470, quando Giovanni Galeazzo Sforza obbligò i possidenti a piantare cinque moroni ogni cento pertiche di terra.
Istituito nel 1990, è il più grande parco agricolo d’Europa: si estende per 47mila ettari e interessa 61 comuni della cintura metropolitana milanese, ancora fortemente caratterizzata dalla bellissima campagna irrigua, che garantisce nutrimento, tutela i beni comuni di acqua, suolo e biodiversità, salvaguarda il nostro spazio vitale.
Il P.A.N.E. nasce nel 2017 con la fusione dei preesistenti PLIS del Molgora e PLIS del Rio Vallone.
Il Parco nasce da una deliberazione di Giunta Provinciale del 25/05/2009 con una superficie di quasi 820 ettari, di cui 560 nel solo territorio milanese.
Il PLIS Alto Martesana nasce da una deliberazione di Giunta Provinciale del 25/05/2009 inizialmente con territori dei comuni di Pozzuolo Martesana e Melzo.
Il PLIS Martesana nasce il 12 maggio 2016 allorchè la Città Metropolitana di Milano lo inserisce ufficialmente nel proprio Piano Strategico.
Con l’editto del 6 settembre 1779 promulgato dall’Imperatrice d’Austria Maria Teresa i terreni non coltivati furono riaccatastati, malgrado il parere contrario del Consiglio di Economia Pubblica.
Si avviò così anche il recupero dei terreni occupati infruttuosamente dalle foreste a nord-ovest di Milano.
Coloratissimo e inconfondibile, riconoscibile anche quando sfreccia velocissimo volando basso.