A Crescenzago i milanesi potevano contare sulla Riviera di via Amalfi, costellata di piccoli e grandi ville che alcuni facoltosi milanesi eressero per ritagliarsi un angolo di mondo rurale non troppo discosto dalla città.
Il bosco di Crescenzago si estendeva alle spalle di via S. Mamete, già via del Lazzaretto, ed arrivava a lambire l’abitato di Sesto San Giovanni.
La Villa Cottini si trovava in Alzaia Gorla Superiore (oggi Via Bertelli 4/6).
È questa la ragione per cui la geografia demaniale dell’area risulta così complicata a fronte delle numerose eredità, donazioni e nuove acquisizioni avvenute almeno fino a tutto il 1882.
Fu Antonio Giuseppe Batthyany, domiciliato a Milano in Corso di Porta Orientale 711, a cambiare l’aspetto della villa arricchendola con parco, laghetto (oggi interrato) e grotta.
Il Parco Martesana fu istituito nel 1978. Il progetto, che prevedeva la realizzazione di una darsena e di un teatro all’aperto, decollò solo dopo i lavori di sgombero iniziati nel 1982.
“La gradita posizione di questo villaggio, sul grandioso vialone che conduce alla villa di Monza, lo rende frequentatissimo dai milanesi, che la domenica vi passano il pomeriggio in liete mense e piacevoli sollazzi”
(Cesare Cantù, Grande Illustrazione del Lombardo Veneto, 1857). Nell’area insistevano diverse ville, fra queste Villa Duprais e Villa Angelica. Vi erano anche cascine, giardini, orti.
Pianta acquatica che forma estese praterie e che durante la fioritura diventa ben visibile con le spighe dei fiori che emergono dritte dall’acqua..
Pianta non molto alta ma dall’aspetto leggero a arioso con le ombrelle di fiori rosa e le foglie che sembrano piume verdi.
La Minilepre appartiene all’ordine Lagomorpha, famiglia Leporidae.
Ha dimensioni medio-piccole: lunghezza corporea compresa tra 40 e 45 cm, coda di 4-7 cm, piede di 8-10 cm e orecchio di 5-6 cm.
Pianta rampicante vistosa sia per i fiori viola e gialli che per le bacche rosse che maturando diventano nere.