La cascina è sita a nord del naviglio della Martesana e a est del centro storico, in prossimità di altre tre antiche cascine ancora esistenti: a levante la cascina Giugalarga, a nord la Cascina Nuova e la Pagnana.
La cascina è sita a nord del naviglio della Martesana e a est del centro storico, in prossimità di altre tre antiche cascine ancora esistenti: a levante la cascina Giugalarga, a nord la Cascina Nuova e la Pagnana.
E’ la più antica delle Cascine di Gorgonzola, nelle terre asciutte a Nord del Naviglio Martesana.
Documenti notarili del XVII secolo attestano che la cascina Pagnana era di proprietà della famiglia Abbiati. Dal primo catasto risulta composta da due corpi di fabbrica contigui, a nord e est, dove è presente una torre colombaia. Nel catasto del 1865 compare anche il corpo sud, a chiusura della vasta aia centrale.
La fabbrica di motori elettrici per l’aeronautica e la siderurgia, fondata nel 1939, chiude i battenti per fallimento nel 1978.
Gruppo di soci di Banca Etica residenti nell’Est milanese.
Aderente alla rete ESMartesana.
Gruppo spontaneo con codice fiscale, senza una sede propria.
Aderente alla rete ESMartesana.
E’ un esempio di quella diffusa rete di attività molitoria che aveva nella fascia irrigua a sud del naviglio della Martesana il suo punto di forza. Il mulino prende l’acqua dalla roggia Bescapera, derivata dal naviglio a monte dell’ansa che caratterizza il percorso urbano del Martesana.
Documentato fin dal primo catasto di Carlo VI del 1721, come proprietà frazionata tra Giorgio Clerici e un Guala, macinava cereali e torchiava semi oleosi. Rimase in attività fino al secondo dopoguerra.
L’esistenza del mulino è attestata già dal 1721 dalla mappa catastale nella quale è indicato come “sito di casa con mulino e torchio d’olio”. Apparteneva al duca Serbelloni.
Ispirato alla villa reale di Milano, progettata dal Pollack nel 1790, rappresenta un esempio di architettura tardo neoclassica. Il complesso è improntato ad una rigida simmetria, con il maestoso ingresso ispirato alle porte cittadine.
Palazzo gentilizio di fondazione seicentesca, successivamente trasformato in stile neoclassico, con originario giardino e imbarcadero sul naviglio.