Il dipinto raffigura la Madre Desolata seduta e avvolta in un mantello azzurro simboleggiante la vicinanza a Dio.
Il dipinto ritrae la Madonna col Bambino in grembo, circondata da San Giuseppe e tre santi in adorazione.
La rappresentazione riflette lo stile della pittura lombarda, in particolare di Cerano, e testimonia l’importanza di San Benigno nel restauro di edifici cristiani durante il suo governo come arcivescovo.
Un luogo della cultura facilmente fruibile da chiunque, in ogni momento, che si può incontrare in modo fortuito o perchè voluto, al centro della città, piacevole da vedersi per adulti e bambini.
Questo dipinto, collocato sopra la porta della cappella del Crocifisso sul lato destro dell’altare della chiesa, è stato eseguito da Bernardino Campi nel 1558.
Il dipinto, di proprietà della Pinacoteca di Brera, è elencato al numero 261 dell’Inventario Napoleonico manoscritto.
Il dipinto su tela con cornice sagomata, realizzato da autore ancora ignoto, rappresenta San Giobbe inginocchiato in preghiera su una stuoia di graticcio di canne palustri intrecciate.
Raffigura l’anima redenta di una giovinetta ottenuta dalla redenzione della Croce, per intercessione della Vergine Maria
Il dipinto è la pala d’altare dell’oratorio dedicato alla SS. Trinità, la grande aula che fu costruita, su progetto di Giacomo Moraglia, tra 1854 e 1856 a fianco della chiesa parrocchiale.
Il dipinto, di autore ignoto seicentesco, raffigura la Madonna con il Bambino in trono, entro una cornice sagomata; si tratta di una copia con varianti dell’affresco conservato nella cripta del Santuario di Nostra Signora dell’Aiuto in Bobbio (Piacenza).