Il pregevole affresco cinquecentesco, ora collocato nell’abside della chiesa parrocchiale, ha una lunga storia.
In piazza Vittorio Emanuele II, l’antica Piazza grande, c’è la colonna di sant’Alessandro, compatrono della città, risalente alla fine del Settecento.
Al centro della fontana antistante il Municipio c’è un gruppo scultoreo di Aligi Sassu (1912 – 2000) raffigurante due cavalli in competizione, tema caro all’artista per esprimere la forza e la dinamicità della vita.
Il monumento ai Caduti in Piazza della Vittoria risale al 1924: le sculture sono di Alfonso Mazzucchelli, valente scultore tra Otto e Novecento.
Monumentale pittura muraria, realizzata nel contesto della zona industriale ex-Galbani.
Il monumento, opera dello scultore Remo Brioschi, fu innalzato a memoria dell’eccidio. Fu eretto al proprio interno un monumento-ossario per tenere uniti i figli e ricordare al mondo il sacrificio delle vittime innocenti della guerra.
Il dipinto fu donato alla chiesa parrocchiale nel 1896 dal signor Don Giuseppe Pio Bossi e fu collocato sopra il presbiterio
La tela era in origine collocata sopra l’altare al centro dell’abside, attualmente è, invece, conservata in sagrestia.
Il dipinto, un olio su tela del XVII secolo, fu donato alla vecchia chiesa parrocchiale di Bornago nel 1891 dalla famiglia Bossi Longhi.
L’opera raffigura la Vergine Maria, a mezzo busto, con il Bambino, su uno sfondo scuro.