L’Oratorio di Sant’Ambrogio si presenta come un edificio di modeste dimensioni.
Esso risale al XVI secolo, epoca a cui sono stati datati gli affreschi presenti nell’abside.
L’Oratorio di Sant’Ambrogio si presenta come un edificio di modeste dimensioni.
Esso risale al XVI secolo, epoca a cui sono stati datati gli affreschi presenti nell’abside.
L’Oratorio di San Vittore ha origini molto antiche, viene infatti citato già nel Liber Notitiae Sanctorum Mediolani compilato da Goffredo da Bussero nel XIII secolo.
L’interno dell’Oratorio presenta una navata unica, un soffitto cassettonato arricchito da un decoro floreale su sfondo blu e parte degli affreschi sono di origine antica.
L’Edicola votiva al S. Cuore fu dipinta nel 1767 sul muro di fronte a Casa Ugenti Sforza e poi trasportata al posto attuale nel 1826.
L’insediamento della comunità francescana di Pozzuolo Martesana è d’incerta datazione.
L’anno 1295 è presumibilmente la data a cui risale l’origine del convento e si riferisce al testamento con cui il Cardinale Peregrosso diede disposizioni per completare l’edificio la cui costruzione era già in atto da diversi anni.
In prossimità del naviglio, in via don Sturzo, in un’area ombreggiata da tigli, sorge una piccola cappella che ricorda l’antico Lazzaretto, ossia la fossa comune dove venivano sepolti i morti durante le pestilenze.
All’interno del parco c’è una piccola sommità del terreno che cela quella che un tempo fu una ghiacciaia “cui si perviene per ampia grotta”.
L’Oratorio privato della Villa Radaelli, dedicato a San Francesco, è addossato alla villa nell’ala settentrionale. Il fronte volge verso il centro abitato in segno di apertura verso gli abitanti di Bussero.
Eretto da Luigi Mariola e di jus-patronato della famiglia. In seguito l’oratorio è passato al signor Antonio Branzini, con legato di celebrazione di Messe.
La chiesetta di san Rocco, ex oratorio di san Bernardino, le cui origini risalgono al 1643, sorge all’esterno della cascina Imperiale, in Comune di Cernusco ma parrocchia di Carugate.