Il Monastero delle Clarisse della Regola di Santa Chiara fu voluto dal Cardinale Ildefonso Schuster come atto d’isolamento nella preghiera “con modestia e senza ostentazione, ma in fraternità di spirito con gli uomini”, e affidato all’architetto Giovanni Muzio. La chiesa, aperta al pubblico nel 1958, fu affiancata nel 2003 dalla Residenza per anziani San Francesco.
La VI lapidem corrispondeva a una cappella fatta erigere nel 1524 da un comandante dell’esercito del Duca Massimiliano Sforza per onorare una promessa fatta poco prima della battaglia di Marignano (1515).
Al complesso della Cascina Castellana è collegato l’Oratorio dedicato a S. Teresa d’Avila (nominato nelle visite pastorali del 1674). La sagrestia era collegata al corpo nobile dell’edificio da una finestra interna chiusa da una grata. La chiesetta (barocca) custodisce sull’altare una pala su tela del XVII Secolo che raffigurava l’Estasi di S. Teresa.
Le prime notizie di questo edificio religioso presso la Cascina Gaggiolo,, inizialmente intitolato all’Immacolata Concezione, risalgono alla fine del XVII secolo. Fu benedetto il 31 ottobre 1700, come si rileva da un documento della pieve di Gorgonzola
L’Oratorio di S. Caterina d’Alessandria è posto sul lato settentrionale della corte rustica con affaccio sulla strada.
Pur essendo un semplice oratorio da costruire in una cascina, si trattava di una committenza di prestigio, in quanto la richiesta proveniva direttamente dalla famiglia Gallerani.
L’oratorio di San Bernardino si trova addossato agli edifici che costituiscono il lato meridionale del quadrilatero della cascina Imperiale.
Edicola votiva costruita in ricordo della peste del 1630 nel luogo dove era stato realizzato il lazzaretto, poco fuori del centro abitato.
L’Oratorio del Santissimo Crocefisso è una chiesa di piccole dimensioni, a pianta quadrangolare con vano presbiteriale piatto, situata nei pressi della Cascina Ovi Inferiore.
L’Oratorio di Sant’Ambrogio si presenta come un edificio di modeste dimensioni.
Esso risale al XVI secolo, epoca a cui sono stati datati gli affreschi presenti nell’abside.