Al confine con il comune di Trezzano Rosa, è situato il cosiddetto Monastero di Basiano, cenobio nato alla fine dell’ottavo secolo grazie alla presenza di una imponente quantità di risorgive e risorse naturali sparse nel territorio.
Al confine con il comune di Trezzano Rosa, è situato il cosiddetto Monastero di Basiano, cenobio nato alla fine dell’ottavo secolo grazie alla presenza di una imponente quantità di risorgive e risorse naturali sparse nel territorio.
L’oratorio di San Bernardino si trova addossato agli edifici che costituiscono il lato meridionale del quadrilatero della cascina Imperiale.
La grande croce di via del Ginestrino a Carugate ha un cartiglio a forma di cuore, nel quale si fa esplicito riferimento ai morti della peste del 1575 (in realtà, la massima diffusione del contagio si verificò tra il 1576 e il 1577).
Dopo le invasioni barbariche sorsero nell’area piccoli nuclei abitati all’interno di fondi agricoli. Con lo sviluppo del cristianesimo si diffuse la costruzione di cappelle rurali.
Sulla strada per Cascina Nuova una piccola cappelletta devozionale (dei Morti) custodisce un affresco di San Bernardino in preghiera mentre mostra l’ostensorio.
Il cippo detto della Crocetta è stato posizionato a Vimodrone in via Roma all’angolo con la Strada Padana Superiore in ricordo della visita pastorale di San Carlo Borromeo il 23 gennaio 1572.
Il catalogo del 1298 delle domus degli Umiliati documenta la presenza a Gorgonzola di una loro comunità: nell’elenco in fagia de Martesana – de ripa Abduae infra compare una domus de Gorgonzola senza la specificazione fratrum o sororum, termini che distinguono le comunità maschili e femminili.
Il piccolo edificio religioso si trova nel cuore di Gorgonzola, in una piazzetta che conserva il nome della originaria titolazione della chiesa: san Pietro. L’edificio venne probabilmente edificato nel corso del XIII secolo come cappella aperta alla popolazione della vicina Casa degli Umiliati, di cui si conservano tracce nella Corte dei Chiosi (ingresso dall’attuale via Piave n°12), quando l’area era all’estremo margine settentrionale dell’abitato.
Forse voluto dai frati, nei pressi di un vecchio fontanile (oggi scomparso), il santuario ricorda in un documento del 1573 l’episodio miracoloso dell’apparizione della Madonna. L’edificio originale era sicuramente antecedente al 1573, infatti nel 1607 fu ridipinto l’affresco dell’Assunta perché antico e malandato, tuttavia non se ne conosce con certezza la data di fondazione.
L’edificio fu eretto accanto alla Corte della Pesa nel 1748, per volere della contessa Elisabetta Giulia Ferrario Stoppani, come cappella di famiglia.