La chiesa di S. Alessandro è un gioiello di architettura. Ha un bel campanile romanico a bifore, l’abside poligonale con la volta a crociera e la sacrestia. E’ una chiesa molto antica con una struttura in stile gotico lombardo rimaneggiata nel 1863.
L’antica pieve di San Giuliano reca sulla facciata un’iscrizione che farebbe risalire la costruzione alla Regina dei Longobardi, Teodolinda (V – VI Secolo d.C.) anche se la struttura della chiesa è di stile romanico e non gotico.
E’ un edificio a pianta basilicale a tre navate, risalente al XIII secolo e rifatto in forme ottocentesche. Caratteristico il campanile in facciata: si tratta di una torre di avvistamento del IX o X secolo, con il basamento in blocchi di pietra squadrata, inglobata nell’edificio religioso.
La chiesa parrocchiale intitolata all’abate di Cluny viene costruita nel 1726 per volontà testamentaria del conte Giacomo Anguissola sul sito di una più antica chiesa.
Venne iniziata con la stessa intitolazione del Duomo di Milano nello stesso anno, 1388, per volontà del nobile feudatario Bonizio Corio.
La chiesa è già citata da Goffredo da Bussero nel XIII secolo.
Venne riedificata nel 1570 da Pellegrino Tibaldi, l’architetto di fiducia del cardinale Carlo Borromeo, che la consacrò nel 1581.
Gli istituti Salesiani furono realizzati su disegno di Cecilio Arpesani nel 1897.
La nuova parrocchiale viene consacrata nel 1932.
La Chiesa di San Martino a Greco fu costruita alla fine del ‘500 in luogo di una chiesetta del XII secolo come è attestato da alcuni affreschi interni dei secoli XII-XIV.
La Comunità di Gorla voleva un proprio spazio per le funzioni religiose. Fu così individuato il terreno su cui venne costruita nel 1895 la Chiesetta/Oratorio di San Bartolomeo.