Luoghi della quotidianità
Il 20 ottobre 1944 184 alunni e 14 maestre, la direttrice e il personale ausiliario della Scuola Elementare Francesco Crispi furono orrendamente straziati da una bomba caduta nella tromba delle scale mentre cercavano di scendere nei rifugi. La piazza fu ribattezzata: Piazza dei Piccoli Martiri di Gorla.
Il monumento, opera dello scultore Remo Brioschi, fu innalzato a memoria dell’eccidio. Fu eretto al proprio interno un monumento-ossario per tenere uniti i figli e ricordare al mondo il sacrificio delle vittime innocenti della guerra.
Attorno al parco furono realizzate le palazzine dei quartieri di edilizia economica di via Biumi (1953), di Stamira d’Ancona (1951), del quartiere I.A.C.P. Martesana (1978).
Simbolo della Milano contemporanea, il nuovo skyline di Milano annovera numerosi grattacieli fra i più alti d’Italia.
Nella Cascina Falperina si era insediata (1913) la lavanderia con rustici di Mariani Dionigi. La nuova costruzione utilizzava le acque del Martesana. I lavatoi lungo i canali erano pubblici e disponibili a turni, dati in uso gratuito a gruppi di famiglie.
La Cassina aveva una struttura a corte grande con ristoro e servizio di foresteria (abitazioni a ballatoio),
Attualmente è sede del Corpo musicale della centenaria banda di Crescenzago, di una sezione dell’Anpi e della Lega Ambiente.
Nel 1966 l’ingegnere Giorgio Pedroni presentò per l’intera zona, in cui erano presenti la cascina San Felice, la Cascina Tregarezzo e il Lago Malaspina un progetto per un innovativo centro residenziale a misura d’uomo.
Nell’antico borgo di via Berra aveva la sua casa natale la famiglia Berra. All’interno dei due isolati di via Berra, via Belluno e Giulietti, erano allineati dei vecchi cortili del XV e XVII secolo, forse i resti dell’antico complesso monastico dell’Ordine di S. Agostino. L’Abbazia fu fondata nel 1140 c.a.