Nell’antico borgo di via Berra aveva la sua casa natale la famiglia Berra. All’interno dei due isolati di via Berra, via Belluno e Giulietti, erano allineati dei vecchi cortili del XV e XVII secolo, forse i resti dell’antico complesso monastico dell’Ordine di S. Agostino. L’Abbazia fu fondata nel 1140 c.a.
L’area di Rovagnasco è sempre stata legata al Comune di Segrate, infatti fece parte della Pieve costituitasi fra la fine del V e l’inizio del VI secolo.
Il magazzino di via Pieri (ristrutturato) era un piccolo deposito di legna e carbone. Vi attraccavano i barconi carichi di sabbia provenienti dalle cave di Vimodrone e destinati alle fornaci a fuoco continuo (sistema Hoffmann) di Precotto e Sesto San Giovanni.
Poco oltre l’osteria delle Tre Case, lungo il naviglio, ci sono i resti del casello idraulico, della Cascina Lambro e le opere idrauliche d’intersezione del Lambro/Martesana. Più volte rigovernate, queste opere conservano ancora in certi punti i tratti originari dei manufatti in ceppo.
Una parte del Monastero di Sant’Ambrogio fu destinata nella seconda metà del 1700 a filanda.
La torre piezometrica dell’acquedotto di Carugate è stata costruita, come altre nei paesi vicini, negli anni Trenta del secolo scorso, per garantire a tutta la popolazione la necessaria quantità d’acqua potabile per gli usi domestici.
Il grande stabilimento tra piazza Castello e piazza della Resistenza era di proprietà dei conti Negroni Prati e nel 1874 occupava 240 operaie.
Indicato nel catasto teresiano come “mulino per macina di grano e pila di riso…” a testimonianza della presenza di risaie nel territorio circostante.
Zendenofano Fumagalli, originario di Genova, era un maniscalco al servizio dei Visconti che giunse a Pioltello, dove nel 1640 fondò una bottega del ferro battuto che poi tramandò ai discendenti.
Ortolano, negozio storico, oggi gestito dalle figlie di “Elvira”.