Ad un anno dalla alluvione del 2024 è stato collocato il nuovo quadro della Madonna della speranza sulla parete sud della ex-filanda di Villa Fornaci.
Passando nei pressi di Liscate, si possono ancora scorgere qua e là le sue cascine, alcune, poche per la verità, ancora in piena attività, altre ancora ormai ridotte a ruderi e altre trasformate in sole abitazioni.
Tra queste ultime, quella che è forse la più antica è la Cascina Guzzafame.
Tra le molte ragioni per le quali la Lombardia è conosciuta nel mondo, quasi nessuno si sentirebbe di indicare i suoi castelli, che invece ne avrebbero pieno titolo.
In un momento di grande difficoltà per il progetto europeo l’Editore di “La Repubblica” dà alle stampe il Manifesto di Spinelli, Rossi e Colorni “per un’Europa libera e unita” scritto durante la loro prigionia nell’isola di Ventotene.
Articolo tratto da una brochure edita dalla parrocchia di Inzago e curata da uno storico locale, Luciano Gorla
Atti di una vertenza, tra il 1496 ed il 1497, tra la signoria di Ludovico Sforza, detto il Moro, ed una serie di enti ecclesiastici e privati che si ritenevano lesi in alcuni diritti sull’uso delle acque in seguito al collegamento tra naviglio Martesana e Fossato di cerchia.
La cascina Draga è un raro esempio di struttura agricola tipica della cascina Lombarda. Originariamente di proprietà dei signori Moneta e recentemente del Pio Albergo Trivulzio.
L’autore Antonio Verna, precisa nell’introduzione che “questa raccolta di parole, di parole, di modi di dire, che un tempo risuonavano nei nostri cortili, nelle osterie e nelle botteghe, vuole essere una testimonianza del nostro passato, un patrimonio culturale da non perdere per i nostri posteri: una saggezza popolare oggi ancora ben viva”.
Libro di Sergio Leondi dato alle stampe in occasione dell’avvenuto restauro dell’antico maniero da parte degli attuali proprietari, la famiglia Manzoni Silvano e figlio Christian
Atti del IV convegno promosso dall’Associazione Cardinal Peregrosso di Pozzuolo Martesana il 12 ottobre 2013