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Gorgonzola

Gorgonzola – Giuseppe Parini (1729-1799), poeta

Poeta satirico neoclassico, nato a Bosisio nel 1729. Di origini modeste, viene avviato alla carriera ecclesiastica e diventa precettore presso alcune famiglie aristocratiche come gli Imbonati e i Serbelloni che in estate risiedevano in Martesana.

Gorgonzola – Mausoleo Serbelloni

Iniziato nel 1775, contestualmente al palazzo di città dei Serbelloni, sul corso di Porta Orientale, in risposta alle nuove disposizioni sanitarie del governo asburgico, che proibivano la tumulazione dei defunti nelle chiese.

Gorgonzola – Molino (e torchio) vecchio

E’ un esempio di quella diffusa rete di attività molitoria che aveva nella fascia irrigua a sud del naviglio della Martesana il suo punto di forza. Il mulino prende l’acqua dalla roggia Bescapera, derivata dal naviglio a monte dell’ansa che caratterizza il percorso urbano del Martesana.

Documentato fin dal primo catasto di Carlo VI del 1721, come proprietà frazionata tra Giorgio Clerici e un Guala, macinava cereali e torchiava semi oleosi. Rimase in attività fino al secondo dopoguerra.

 

Gorgonzola – Molino nuovo

L’esistenza del mulino è attestata già dal 1721 dalla mappa catastale nella quale è indicato come “sito di casa con mulino e torchio d’olio”. Apparteneva al duca Serbelloni.

Gorgonzola – Ospitale Serbelloni

Ispirato alla villa reale di Milano, progettata dal Pollack nel 1790, rappresenta un esempio di architettura tardo neoclassica. Il complesso è improntato ad una rigida simmetria, con il maestoso ingresso ispirato alle porte cittadine.

Gorgonzola – Palazzo Monti Della Tela

L’edificio è ubicato nel centro storico, in contrada Poncerta, lungo l’antica strada di collegamento sud nord tra Lodi e Vimercate. A fine XV secolo, con l’apertura del naviglio della Martesana, l’area assunse una rilevante importanza residenziale: qui nel 1571 Gabrio Serbelloni prese dimora sul sito del dimesso castello medioevale posto a sud del naviglio, mentre i  Freganeschi edificarono il loro palazzo a nord del canale.

E’ legittimo ipotizzare che anche palazzo Monti risalga al XVII secolo, nonostante l’attuale aspetto ottocentesco.

L’edificio è riportato nel catasto di Carlo VI (1721) al mappale 597 quale “casa di propria abitazione dei conti Carlo e Antonio Monti”. Nel disegno acquerellato si notano il giardino di 9 pertiche e i corpi rustici a ponente. I conti risultano inoltre proprietari a Gorgonzola di 160 pertiche di aratorio vitato e di altri 4 fabbricati.

 

Nel 1854 il palazzo passa di proprietà al nobile Giacomo Della Tela. Nel catasto del 1865 è indicato al mappale 180 quale “casa” di Giulio Riva, in forma corrispondente all’attuale.