Il dipinto, originariamente attribuito a Guido Reni, è stato riscoperto nel 1998, confermando la sua autenticità attraverso il restauro che ha reso visibile una scena della Fuga in Egitto precedentemente nascosta.
Tramonto sul Naviglio, opera di Eugenio Gignous (Milano 1850 – Stresa 1906).
Affresco della Madonna del latte sulla facciata sud della casa parrocchiale prospiciente il naviglio.
La fabbrica di motori elettrici per l’aeronautica e la siderurgia, fondata nel 1939, chiude i battenti per fallimento nel 1978.
La lapide ricorda la breve prigionia nella torre di Gorgonzola di Heinz, figlio naturale dell’imperatore Federico II.
Nel novembre 1245 Enzo venne fermato con le sue truppe in marcia verso Milano da Simone da Locarno, al soldo dei Visconti.
Nato nel 1997 da una grandiosa e vincente idea di Romeo Della Bella, psicologo operatore nel campo della disabilità, il festival è ormai prossimo alla XI edizione. La peculiarità che rende unico il festival consiste nel fatto che i veri protagonisti sono i disabili stessi, che guidati e diretti dagli operatori sociali, diventano attori di vere e proprie fiction, divertendosi, aumentando la propria autostima e dimostrando le loro autentiche emozioni.
La fiera di santa Caterina d’Alessandria (25 novembre) viene istituita dal duca Gian Galeazzo Serbelloni nel 1785, per vivacizzare l’economia del paese con la contrattazione di merci, grano, bestiame, lino e quant’altro, usufruendo di esenzioni fiscali autorizzate dal Regio Magistrato Camerale.
Nasce a Milano nel 1508 da una famiglia attestata a Vimercate nel secolo XIV e dal XV secolo residente a Milano nella contrada di S.Maria Passerella.
Gian Galeazzo è stato il grande mecenate di Gorgonzola: l’aspetto di Gorgonzola è ancor oggi fortemente caratterizzato dalle grandiose opere volute e in gran parte finanziate da Gian Galeazzo: la chiesa dei santi Protaso e Gervaso, con l’annesso mausoleo della casata dove nel 1803 trova sepoltura e l’Ospedale Serbelloni.
Giovanni Bianchi nacque a Gorgonzola il 31 marzo 1758 da Antonio e Teresa Beluschi. Grazie all’interessamento e al mecenatismo del duca Gian Galeazzo Serbelloni (1744-1802) poté perfezionare la propria formazione musicale a Milano con i migliori maestri di cappella attivi nel capoluogo ambrosiano.