Facciata della cappella progettata da Giacomo Moraglia, in simmetria al mausoleo Serbelloni.
La piccola chiesa fa parte del complesso monumentale dell’Ospitale Serbelloni, progettato dall’architetto milanese Giacomo Moraglia, architetto tardo neoclassico
La cappella, posta a poca distanza dall’ incrocio tra il torrente Molgora e il naviglio, è stata costruita sul luogo di una fossa comune (il “lazzaretto corto”, descritto nel verbale della visita pastorale di metà Ottocento) per i morti della pestilenza del 1630.
Il catalogo del 1298 delle domus degli Umiliati documenta la presenza a Gorgonzola di una loro comunità: nell’elenco in fagia de Martesana – de ripa Abduae infra compare una domus de Gorgonzola senza la specificazione fratrum o sororum, termini che distinguono le comunità maschili e femminili.
La cascina è sita a nord del naviglio della Martesana e a est del centro storico, in prossimità di altre tre antiche cascine ancora esistenti: a levante la cascina Giugalarga, a nord la Cascina Nuova e la Pagnana.
E’ la più antica delle Cascine di Gorgonzola, nelle terre asciutte a Nord del Naviglio Martesana.
Documenti notarili del XVII secolo attestano che la cascina Pagnana era di proprietà della famiglia Abbiati. Dal primo catasto risulta composta da due corpi di fabbrica contigui, a nord e est, dove è presente una torre colombaia. Nel catasto del 1865 compare anche il corpo sud, a chiusura della vasta aia centrale.
La chiesa venne edificata a partire dal 1806 da Simone Cantoni e prese il posto dell’antica chiesa plebana, fondata nel VIII secolo.
La colonna votiva ricorda la peste cosiddetta di san Carlo che nel biennio 1576 – 77 colpì con particolare virulenza il Milanese. Si trova all’ingresso occidentale del paese, all’incrocio delle vie che portavano alle fosse comuni approntate per far fronte all’emergenza sanitaria.
Affresco della Madonna del latte sulla facciata sud della casa parrocchiale prospiciente il naviglio.