La parte più vecchia del Palazzo assolse a funzione di dimora di villeggiatura di alcuni importanti proprietari.
La chiesa fu costruita in stile neoromanico tra il 1913 e il 1916 in sostituzione della vecchia parrocchiale (oggi chiesa dell’Addolorata).
La villa era la residenza estiva della famiglia Beccaria ed ospitò Manzoni, Massimo d’Azeglio, Cesare Cantù e Carlo Verri.
L’edificazione della Villa Daccò fu volontà della famiglia Daccò, ramo della famiglia Beccaria.
Il toponimo Villa Fornaci è legato alla presenza di numerose fornaci che utilizzavano i sassi del Brembo, frantumati e macinati nei frantoi di Cassano, e l’argilla delle terre asciutte.
Alla famiglia Salazar, nobile famiglia spagnola residente a Milano, si deve la prima costruzione della villa. Intorno al 1740 invece il proprietario della villa era presumibilmente il nobile spagnolo Remigio Fuentes.
All’inizio del 1600 la villa fu dimora dei Del Conte, una delle famiglie nobiliari più rappresentativa di Gessate, da questi si presume passò agli Osnaghi e quindi ai Ponzellini.
I primi proprietari furono Bartolomeo e Carlo Maumary, poco si sa di questa famiglia. La proprietà passò poi alla famiglia Sartirana.
Azienda agricola individuale o familiare con area coltivabile di 25 ha e allevamento di animali.
Aderente alla rete ESMartesana.
L’archivio parrocchiale di Gorgonzola custodisce due disegni di Giacomo Moraglia, riguardanti il campanile.