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Ruralità

Cernusco sul Naviglio – Cascina Olearia

La Cascina Olearia era disposta lungo la prosecuzione ideale dell’asse prospettico della Villa Alari al confine con Pioltello.

L’origine del nome è ignota; forse è da ricollegarsi alla presenza di un torchio.

Cernusco sul Naviglio – Cascina Torriana

La cascina si trova a nord di Cernusco al limitare dei terreni di Brugherio e Carugate. Il complesso comprende due corpi, uno signorile a ovest con corte d’onore e una cinta muraria curvilinea (con portale d’ingresso in ferro battuto).

Cologno Monzese – Cascina Metallino

La Cascina Metallino era situata sulla riva destra del Naviglio.

La villa/cascina è preceduta da una corte d’onore con approdo sul naviglio Martesana. Aveva una cappella gentilizia (Oratorio di Santa Maria della Rosa, 1672).

Gorgonzola – Cascina Antonietta, Pusterla

La cascina è sita a nord del naviglio della Martesana e a est del centro storico, in prossimità di altre tre antiche cascine ancora esistenti: a levante la cascina Giugalarga, a nord la Cascina Nuova e la Pagnana.

 

Gorgonzola – Cascina Pagnana

Documenti notarili del XVII secolo attestano che la cascina Pagnana era di proprietà della famiglia Abbiati. Dal primo catasto risulta composta da due corpi di fabbrica contigui, a nord e est, dove è presente una torre colombaia. Nel catasto del 1865 compare anche il corpo sud, a chiusura della vasta aia centrale.

Gorgonzola – Molino (e torchio) vecchio

E’ un esempio di quella diffusa rete di attività molitoria che aveva nella fascia irrigua a sud del naviglio della Martesana il suo punto di forza. Il mulino prende l’acqua dalla roggia Bescapera, derivata dal naviglio a monte dell’ansa che caratterizza il percorso urbano del Martesana.

Documentato fin dal primo catasto di Carlo VI del 1721, come proprietà frazionata tra Giorgio Clerici e un Guala, macinava cereali e torchiava semi oleosi. Rimase in attività fino al secondo dopoguerra.

 

Gorgonzola – Molino nuovo

L’esistenza del mulino è attestata già dal 1721 dalla mappa catastale nella quale è indicato come “sito di casa con mulino e torchio d’olio”. Apparteneva al duca Serbelloni.