E’ una cascina costruita negli anni ’20 del secolo scorso vicino alla Cassinella.
Detta anche Cascina Basso Piave e Cascina Vecchio Mulino, sulla via Piave.
Il Calderini non era solo la cascina ma tutta la zona. Questa è una cascina tra le più piccole e fra le più recenti. E’ costituita da un fabbricato sulla odierna via Cadorna, con le stalle a nord, ad ovest i ripostigli confinanti con “el fusun” ed è chiusa ad est da un muretto.” (pag. 36 “Raccontare Vimodrone” A. Sozzani.)
La Cascina Naborre è un grosso complesso rurale a testimonianza dell’attività agricola, raccolto attorno ad un’unica corte con chiesetta e fonte battesimale.
La cascina assume evidentemente il nome dalla vicinanza con i boschi che si estendevano in tutta la regione insubrica prima della messa a coltura dei fondi.
Cascina Bragosa deve molto probabilmente il suo nome al termine celtico brago (fango) perché costruita su terreni fangosi e paludosi.
La prima attestazione risale alla fine del ‘600.
L’attuale strada per Cascina Canepa è uno dei lati dei quadrati della vecchia centuriazione romana.
“…Cascina sita ad est del paese, meravigliosamente messa tra fontanili e fossi che si diramano dal vicino Naviglio. …. la Burrona ha il corpo delle abitazioni messo longitudinalmente da ovest a est e con le stalle sulla stessa linea più a est ed il quadrato è chiuso da pollai e ripostigli….
Cascina “Baiacucco” : “Cascina posta a nord est del paese….epoca di costruzione secolo XVIII.
Cascina “Santa Rita” : “è situata all’estremo confine ovest del paese con ingresso dell’alzaia (del Naviglio Martesana).