La Comunità di Gorla voleva un proprio spazio per le funzioni religiose. Fu così individuato il terreno su cui venne costruita nel 1895 la Chiesetta/Oratorio di San Bartolomeo.
Nel 1922 furono avviati i lavori di scavo della nuova Parrocchia di Gorla su progetto dell’Ingegnere Fausto Strada. La chiesa venne dedicata alla memoria di S. Teresa del Bambino Gesù, protettrice di Gorla.
La Chiesa di S. Maria Rossa (restaurata nel 1922) era così chiamata per via dei mattoni a vista. Al proprio interno è custodito un trittico del Bergognone. Sotto il pavimento furono scoperte nel 1779 ampie cavità sepolcrali.
Segrate fu per molti secoli Capo di Pieve: la pieve, dal latino plebs ovvero popolo, era un territorio autosufficiente dal punto di vista pastorale ma soggetto all’autorità del vescovo e aveva un fondamentale ruolo di collegamento per le numerose comunità agricole e gli scambi commerciali.
L’archivio parrocchiale di Gorgonzola custodisce due disegni di Giacomo Moraglia, riguardanti il campanile.
La chiesa venne edificata a partire dal 1806 da Simone Cantoni e prese il posto dell’antica chiesa plebana, fondata nel VIII secolo.
Iniziato nel 1775, contestualmente al palazzo di città dei Serbelloni, sul corso di Porta Orientale, in risposta alle nuove disposizioni sanitarie del governo asburgico, che proibivano la tumulazione dei defunti nelle chiese.
La chiesa fu costruita intorno al 1703 per volere della Società dei Vivi e dei Morti e tre anni dopo fu consacrata.
L’edificio odierno risale al 1607, ma quello antecedente era datato al Duecento ed era intitolato a San Martino come testimonia una delle due cappelle interne.
L’edificio originale probabilmente è anteriore al 1566, come dimostra una relazione della visita pastorale di monsignor Cermenati, che la definisce già molto antica ma decadente e povera.