In età romana il borgo era un importante punto di passaggio e luogo di sosta per i numerosi eserciti stranieri in attesa della licenza di entrare in città.
In età romana il borgo era un importante punto di passaggio e luogo di sosta per i numerosi eserciti stranieri in attesa della licenza di entrare in città.
Gorla era un antico borgo incentrato sul punto d’incontro dei due nuclei originari disposti, il primo, sul lato orientale di viale Monza lungo le direttrici Gorla-Crescenzago (via Asiago) e Gorla-Precotto e il secondo sulla strada Alzaia Gorla Superiore.
Per breve tempo, nel tratto tra la Cava Gaggiolo di Vimodrone e la darsenetta di Greco presso la Cassina de’ Pomm, fu in funzione un servizio di risalita a cremagliera per i barconi.
Luoghi della quotidianità
Luoghi della quotidianità
Palazzi, ville, grattacieli
La Chiesa di S. Maria Rossa (restaurata nel 1922) era così chiamata per via dei mattoni a vista. Al proprio interno è custodito un trittico del Bergognone. Sotto il pavimento furono scoperte nel 1779 ampie cavità sepolcrali.
Spade in bronzo ripiegate e spezzate; anfore andate disperse; accetta tipo Paalstab; un lungo chiodo in due pezzi
La Villa Angelina (non più esistente) di Rosmini Angelo, era forse una delle più longeve della riviera.
Nell’antico borgo di via Berra aveva la sua casa natale la famiglia Berra. All’interno dei due isolati di via Berra, via Belluno e Giulietti, erano allineati dei vecchi cortili del XV e XVII secolo, forse i resti dell’antico complesso monastico dell’Ordine di S. Agostino. L’Abbazia fu fondata nel 1140 c.a.