La prima volta in cui compare la denominazione “Castelletto” risale al 1457, quando il duca Francesco Sforza concesse alle monache milanesi di Sant’Orsola di far acquisire ad Alberto de Porcellis un terreno presso «le cascine Castelletto in territorio di Pioltello, pieve di Segrate, in località detta San Pietro».
Qualche centinaio di metri più avanti della Cascina Dugnana, al di là della Via San Francesco, si trova la Cascina Chioso.
La Cascina Dugnana doveva essere abitata dalla famiglia omonima già dalla seconda metà del Cinquecento.
Cascina ancora attiva nell’agricoltura.
Lungo la Cassanese, una strada campestre porta alla Cascina Saresina, di 700 pertiche milanesi.
L’edificio odierno risale al 1607, ma quello antecedente era datato al Duecento ed era intitolato a San Martino come testimonia una delle due cappelle interne.
La chiesa fu costruita intorno al 1703 per volere della Società dei Vivi e dei Morti e tre anni dopo fu consacrata.
L’edificio originale probabilmente è anteriore al 1566, come dimostra una relazione della visita pastorale di monsignor Cermenati, che la definisce già molto antica ma decadente e povera.
L’edificio, opera dell’architetto Vittorino Gandolfi con la posa della prima pietra da parte del Beato Cardinal Montini nel 1959, presenta una struttura a capanna.
L’edificio risale al XVII secolo, presentava molte decorazioni intorno a porte e finestre e sale ornate con soffitto a cassettoni.