Edificio risalente al 1870 che servì inizialmente da abitazione, ma che fu successivamente donato dai proprietari e destinato ad asilo per bambini dai 3 ai 6 anni.
La villa Casati, nel 1500, era la dimora dei nobili milanesi Carcassola finchè, all’inizio del 1600, fu acquistata da Carlo Bonesana, che destinò Palazzo Casati a villa di campagna della famiglia.
La parte più vecchia del Palazzo assolse a funzione di dimora di villeggiatura di alcuni importanti proprietari.
La villa era la residenza estiva della famiglia Beccaria ed ospitò Manzoni, Massimo d’Azeglio, Cesare Cantù e Carlo Verri.
L’edificazione della Villa Daccò fu volontà della famiglia Daccò, ramo della famiglia Beccaria.
Alla famiglia Salazar, nobile famiglia spagnola residente a Milano, si deve la prima costruzione della villa. Intorno al 1740 invece il proprietario della villa era presumibilmente il nobile spagnolo Remigio Fuentes.
All’inizio del 1600 la villa fu dimora dei Del Conte, una delle famiglie nobiliari più rappresentativa di Gessate, da questi si presume passò agli Osnaghi e quindi ai Ponzellini.
I primi proprietari furono Bartolomeo e Carlo Maumary, poco si sa di questa famiglia. La proprietà passò poi alla famiglia Sartirana.
Ispirato alla villa reale di Milano, progettata dal Pollack nel 1790, rappresenta un esempio di architettura tardo neoclassica. Il complesso è improntato ad una rigida simmetria, con il maestoso ingresso ispirato alle porte cittadine.
Palazzo gentilizio di fondazione seicentesca, successivamente trasformato in stile neoclassico, con originario giardino e imbarcadero sul naviglio.