Villa neobarocca con corpo principale in unico blocco lineare su due piani cui si innestano longitudinalmente due corpi più bassi e stretti. Edificata alla fine del XVIII secolo da donna Camilla Prata in Resta.
Villa neobarocca con corpo principale in unico blocco lineare su due piani cui si innestano longitudinalmente due corpi più bassi e stretti. Edificata alla fine del XVIII secolo da donna Camilla Prata in Resta.
Originariamente monastero e poi casa padronale della cascina la cui struttura è ancora visibile nella piazza retrostante la facciata.
Il Municipio di Segrate fu edificato su progetto di Guido Canella e Michele Achilli nel 1966, componendosi di un edificio e una piazza destinata a manifestazioni all’aperto, un monumento e la fontana di Aldo Rossi.
Nel 1968 Giorgio Mondadori affida a Oscar Niemeyer l’incarico di progettare il nuovo palazzo dell’azienda editrice per allargare la propria sede.
Il Parco Esposizioni Novegro fu inaugurato nel maggio del 1969 in un’area verde in parte recuperata dal degrado, con la 1° Mostra-convegno sulla prefabbricazione edilizia.
Inserito nel progetto del Grande Parco Forlanini, Parco Esposizioni Novegro si estende su un’area complessiva di 250.000 mq, di cui 13.000 coperti, e offre un calendario annuale di cinquanta appuntamenti fieristici.
Villa Ida è una costruzione signorile, con pianta a blocco, sviluppata su due piani ed inserita in un parco.
Il castello fa parte di un insieme di notevole pregio ambientale e paesaggistico, composto da rustici ben conservati su un terrazzamento con campi coltivati a cereali e zone boschive lungo l’Adda (Riserva privata Borromeo).
Il castello fu residenza di un ramo dei Visconti, attestato a Cavaione dalla metà del Trecento: il territorio, reso fertile e ubertosa dalle acque del canale Muzza era infatti molto ambito.
Palazzo in frazione Albignano del comune di Truccazzano.
I cortili di Vimodrone sono così descritti da Angelo Sozzani (“Raccontare Vimodrone” pag 27) ”….nel centro dell’abitato furono chiamate successivamente corti (la curt) e per contraddistinguerle si univa il nome del fittavolo o della famiglia contadina più rappresentativa. Avevamo così la curt del Mangiagall, la curtdi Brambila, la curt di Galant, la curt di Magn, la curt de l’Agnell.”