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Truccazzano – Castello rurale di Cavaione

Il castello fu residenza di un ramo dei Visconti, attestato a Cavaione dalla metà del Trecento: il territorio, reso fertile e ubertosa dalle acque del canale Muzza era infatti molto ambito.
Localizzazione: Truccazzano (Cavaione) – via Castello, 10
Il castello fu residenza di un ramo dei Visconti, attestato a Cavaione dalla metà del Trecento: il territorio, reso fertile e ubertosa dalle acque del canale Muzza era infatti molto ambito.

Immagine

Foto 1 – La torre di ingresso sull’antico fossato a nord

Foto 2 – il portico nella corte a sud 

Foto 3 – Mappa di Cavaione del primo Catasto del 1721: al mappale 193 sono riconoscibili i due corpi del castello, circondato da fossato.

Descrizione

In posizione defilata rispetto al confine dell’Adda, il castello non subì gli attacchi delle artiglierie veneziane. Nel corso di ottocento anni di vita passò a vari proprietari: l’Ospedale dei Poveri del Brolo di Milano poi ai Brivio Sforza. Nel 1513 la Camera ducale confiscò il castello a Francesco Brivio, colpevole di avere parteggiato per i Francesi nella destituzione di Ludovico il Moro. L’inventario dei beni confiscati annovera: otto lance e alabarde, due scudi piccoli e due grandi, due schioppi, tre mortai da sparo. In epoche più recenti tra i possessori del castello, ormai degradato a cascinale e osteria, si annoverano i Bigli, i conti Tarsis, la famiglia Dell’Ort e la famiglia Mazza. Dell’originario castello, probabilmente a corte chiusa, si è conservata l’ala a nord, con due torri angolari: la torre di ingresso presenta ancora i segni della merlatura a coda di rondine. Le mura sono costruite utilizzando ciottoli di fiume disposti a spina di pesce e legati con calce cementizia, alternati a file di mattoni. La parete intonacata della corte presenta un’elegante decorazione quattrocentesca a bande diagonali verdi e rosse. Originariamente la corte era dotata di un portico su archi a sesto acuto e  loggiato superiore, di cui rimangono due campate. Due piccoli ambienti conservano raffinate decorazioni con motivi floreali e  uccelli, testimonianza dell’uso anche residenziale del castello.

Note

Il castello è stato restaurato con la direzione della Soprintendenza per i beni architettonici e del paesaggio come residenza del proprietario Silvano Manzoni.

Potenzialità

Una parte dell’edificio è adibita ad alloggi per affitti brevi.

Commenti

Il sapiente e oneroso restauro ha restituito leggibilità al cascinale abbandonato da molti decenni. L’uso commerciale di parte del castello ne consentirà una parziale fruizione pubblica.

Bibliografia

Sergio Leondi, Il castello di Cavaione e il suo territorio, Pantigliate 2024

 Autore: M. Cristina Ricci
 Datazione: Secolo XIV
 Numero scheda catalogo heritage: PMCLVI0097