Presentazione del Monasterolo di Inzago a cura di Dario Riva, Fabrizio Alemani e Luciano Gorla.

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Fotografia interna alla brochure
Descrizione
1489, Un “Breve” pontificio, indirizzato da Innocenzo VIII agli Agostiniani milanesi, li autorizza alla costruzione di un piccolo convento da adibire a luogo di convalescenza per i monaci.
1533, Cesare Piola dispone di essere sepolto, alla sua morte, nella chiesa del Monasterolo di Inzago.
1660, si rendono necessari lavori di restauro a causa di danni provocati dall’invasione francese che ha anche visto l’uccisione del priore Stefano.
1770, il Monasterolo di Inzago è soppresso. L’anno dopo diventa proprietà privata del canonico Andrea Redaelli.
1772, Maria Teresa d’Austria conferma il beneficio di prelevare acqua dal Naviglio della Martesana. La prima concessione, risalente al 1498, era stata data dal duca di Milano, Ludovico Maria Sforza.
1774, il canonico Redaelli dispone che si perpetui la festa del Monasterolo, all’ottavo giorno di settembre, in omaggio alla Madonna al latte.
Seconda metà degli anni ’70 del Novecento, il Monasterolo è oggetto di intervento di recupero e di restauro conservativo ad opera del proprietario notaio Alessandro Giuliani. La Madonna al latte è attribuita, dopo lunghi studi, alla cerchia di Bernardino Luini.
1979, il Ministero dei Beni Culturali e Ambientali riconosce il Monasterolo di particolare interesse artistico e storico.
1989, in occasione del cinquecentesimo anniversario della bolla papale viene stampato, a cura del notaio Giuliani, il pregevole volume “Monasterolo di Inzago (1489-1989). Raccolta di documenti.”
Note
La chiesa del Monasterolo è aperta al pubblico l’8 settembre di ogni anno.



