Ai tempi, ad un osservatore attento, la città di Milano non sarebbe sembrata godere di una posizione geografica vantaggiosa: isolata nel mezzo di una grande pianura, lontana da grandi fiumi, non posizionata sulla riva del mare: tutto avrebbe confermato questa non favorevole impressione.

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Copertina del libro
Descrizione
Eppure già i Romani avevano scommesso su Mediolanum, elevandola a capitale dell’Impero Romano d’Occidente.
E loro, modestamente, se ne intendevano!
La grandezza di Milano ha potuto però realizzarsi anche grazie al progetto di costruzione del sistema dei Navigli, che ha consentito di portare ricchezze, tecnologia e grandi artisti a Milano.
Ecco allora il contenuto di questo volume.
Il Primo capitolo racconta le vicende legate alla costruzione dell’articolato sistema dei Navigli Lombardi e dei vantaggi che ha da subito portato alla città.
Ma ci si chiede: com’era la vita delle popolazioni che abitavano lungo i Navigli? E come si viveva nella ricca, signorile ed opulenta Milano?
Questi sono gli argomenti del secondo e terzo capitolo.
Il quarto capitolo racconta il passaggio dalla Milano feudale, ancora legata all’agricoltura, alla Milano pre-industriale ed industriale del XIX° secolo.
I due ultimi capitoli trattano di due grandi ricchezze invisibili: la benzina verde (che non è quella in vendita ai distributori) e l’oro bianco (che non è quello del gioielliere).
Ma di cosa si tratta allora? È semplice: basta aprire il libro e leggerlo!
Note
Al volume manca un ultimo capitolo: quello della riapertura della Fossa interna del Naviglio. Questa parte però la scriveranno nei prossimi anni i milanesi, riportando finalmente Milano ad essere una “città d’acque” come è stata per secoli, riportandola ad una dimensione più umana, più ecologica, più moderna, più… aperta al futuro.
Bibliografia
Vedasi pag. 87 del volume.



