Nella villa barocca Lecchi (XVIII secolo) soggiornò nel 1816 l’imperatore Francesco I d’Austria e la sua consorte, ospiti di Jacopo e Carla Lecchi. In seguito, nel 1875, l’edificio fu utilizzato dalla stamperia di stoffe Mangili. Sul fianco che fronteggia il naviglio sono evidenti i segni di una ruota motrice.
La prima notizia dell’esistenza di un castello all’interno delle mura risale al 1278: sorgeva nell’attuale piazza Risorgimento, in prossimità della cinta muraria, dove verrà edificato palazzo Trivulzio.
Perduta la sua funzione militare il castello si trasformò in residenza di rappresentanza dei nuovi feudatari, corredata da un giardino esteso fino alle mura settentrionali.
Il complesso è posto a nord dell’abitato, lungo la vecchia strada per Gorgonzola.
La mappa disegnata da Ferrante di Laudis nel 1623 descrive a volo d’uccello l’impianto radiocentrico delle vie, la struttura a corti con delle case e le ortaglie, le quattro porte di accesso al borgo, la piazza grande con il campanile della chiesa di sant’Ambrogio.
La Villa Angelina (non più esistente) di Rosmini Angelo, era forse una delle più longeve della riviera.
La villa fu costruita probabilmente alla fine del ‘700 e deve il suo nome ai Conti Albrighi che ne vennero in possesso ai primi del ‘900.
Le Torri Garibaldi sono state costruite costruite dalle Ferrovie dello Stato tra il 1984 e il 1992.
La Torre Galfa è un grattacielo progettato dall’architetto Melchiorre Bega nel 1956 (terminato nel 1959).
Nel 1968 Giorgio Mondadori affida a Oscar Niemeyer l’incarico di progettare il nuovo palazzo dell’azienda editrice per allargare la propria sede.