L’edificazione della Villa Daccò fu volontà della famiglia Daccò, ramo della famiglia Beccaria.
Palazzi, ville, grattacieli
Alla famiglia Salazar, nobile famiglia spagnola residente a Milano, si deve la prima costruzione della villa. Intorno al 1740 invece il proprietario della villa era presumibilmente il nobile spagnolo Remigio Fuentes.
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All’inizio del 1600 la villa fu dimora dei Del Conte, una delle famiglie nobiliari più rappresentativa di Gessate, da questi si presume passò agli Osnaghi e quindi ai Ponzellini.
Nella villa barocca Lecchi (XVIII secolo) soggiornò nel 1816 l’imperatore Francesco I d’Austria e la sua consorte, ospiti di Jacopo e Carla Lecchi. In seguito, nel 1875, l’edificio fu utilizzato dalla stamperia di stoffe Mangili. Sul fianco che fronteggia il naviglio sono evidenti i segni di una ruota motrice.
La prima notizia dell’esistenza di un castello all’interno delle mura risale al 1278: sorgeva nell’attuale piazza Risorgimento, in prossimità della cinta muraria, dove verrà edificato palazzo Trivulzio.
Perduta la sua funzione militare il castello si trasformò in residenza di rappresentanza dei nuovi feudatari, corredata da un giardino esteso fino alle mura settentrionali.
Il complesso è posto a nord dell’abitato, lungo la vecchia strada per Gorgonzola.
La mappa disegnata da Ferrante di Laudis nel 1623 descrive a volo d’uccello l’impianto radiocentrico delle vie, la struttura a corti con delle case e le ortaglie, le quattro porte di accesso al borgo, la piazza grande con il campanile della chiesa di sant’Ambrogio.