E’ uno dei due esempi di villa inzaghese finalizzata alla mera villeggiatura, non essendo collegata alla proprietà di un fondo.
E’ uno dei due esempi di villa inzaghese finalizzata alla mera villeggiatura, non essendo collegata alla proprietà di un fondo.
Villa Marietti è in via Piola, 25 a Inzago e, con le altre numerose ville di delizia, costituisce un unicum per questo borgo.
Casa Ugenti è in via Roma a Inzago.
È datato al 1619 il documento della nobile Gerolama Croce Sansoni in cui ella lasciava la Corte di Limito alla Confraternita Luogo Pio delle Quattro Marie.
L’incarico di progettare il nuovo municipio di Pioltello fu affidato nel 1976 a Guido Canella e Michele Achilli.
Palazzo gentilizio di fondazione seicentesca, successivamente trasformato in stile neoclassico, con originario giardino e imbarcadero sul naviglio.
Originariamente monastero e poi casa padronale della cascina la cui struttura è ancora visibile nella piazza retrostante la facciata.
All’inizio del Novecento sorge a Gorgonzola un intero quartiere liberty tra le attuali vie Matteotti, Mazzini, Roma, Pessina e Oberdan.
Ispirato alla villa reale di Milano, progettata dal Pollack nel 1790, rappresenta un esempio di architettura tardo neoclassica. Il complesso è improntato ad una rigida simmetria, con il maestoso ingresso ispirato alle porte cittadine.
L’edificio è ubicato nel centro storico, in contrada Poncerta, lungo l’antica strada di collegamento sud nord tra Lodi e Vimercate. A fine XV secolo, con l’apertura del naviglio della Martesana, l’area assunse una rilevante importanza residenziale: qui nel 1571 Gabrio Serbelloni prese dimora sul sito del dimesso castello medioevale posto a sud del naviglio, mentre i Freganeschi edificarono il loro palazzo a nord del canale.
E’ legittimo ipotizzare che anche palazzo Monti risalga al XVII secolo, nonostante l’attuale aspetto ottocentesco.
L’edificio è riportato nel catasto di Carlo VI (1721) al mappale 597 quale “casa di propria abitazione dei conti Carlo e Antonio Monti”. Nel disegno acquerellato si notano il giardino di 9 pertiche e i corpi rustici a ponente. I conti risultano inoltre proprietari a Gorgonzola di 160 pertiche di aratorio vitato e di altri 4 fabbricati.
Nel 1854 il palazzo passa di proprietà al nobile Giacomo Della Tela. Nel catasto del 1865 è indicato al mappale 180 quale “casa” di Giulio Riva, in forma corrispondente all’attuale.