Menu Chiudi

Cernusco sul Naviglio – Villa Uboldo

La villa segnò una tappa importante nell'opera di edificazione delle ville lombarde nel XVIII secolo poiché abbinò il gusto per la tendenza neoclassica a quello per il giardino all’inglese.
Localizzazione: Cernusco sul Naviglio, via Uboldo, 15

La villa segnò una tappa importante nell’opera di edificazione delle ville lombarde nel XVIII secolo poiché abbinò il gusto per la tendenza neoclassica a quello per il giardino all’inglese.

Foto 1 – facciata della villa ora ospedale

Foto 2, 3, 4 – particolari del Tempio della Notte

Villa Uboldo, costruita fra il 1808 e il 1816 su volere di Ambrogio Uboldo, è di segno e consistenza affine alla Villa Alari.

“Anche altre ville abbelliscono questa terra, e massime la Uboldi.” (Cesare Cantù, Grande Illustrazione del Lombardo Veneto, Milano, 1857).

Il progetto del complesso, ad eccezione del giardino all’inglese, fu affidato all’architetto Carillo Rougier, parente della famiglia Uboldo.

L’attuale uso ospedaliero ha determinato pesanti trasformazioni sulla villa di cui rimane la facciata meridionale e tre sale con decorazioni neoclassiche.

Nel giardino romantico, museo all’aperto di sculture inserite in scenari medievali, rimane un sistema di grotte artificiali che conducono al Tempio della Notte utilizzato per i riti di Massoneria, cui l’Uboldo era affiliato.

Dalla descrizione di A. Fermini in “Ambrogio Uboldo, nobile di Villaneggio, Milano, 1933) si apprende che attraverso “l’antro di Enea e Didone” si accedeva ai sotterranei “ad imitazione di grotte naturali…Originale e ben studiato è l’organismo di queste grotte, sia nel tenebroso tratto a labirinto…come nei vani dalle fantastiche volte…con spiragli da cui piovono obliqui fasci di luce. Alla sensazione di orrido si aggiunge la voce del…ruscelletto che qui score lungo il camminamento pel quale si giunge infine al Tempio della Notte. E’ questo un ampio e squallido vano a rotonda con volta emisferica e colonne abbozzate ed abbinate che lo circondano attorno alla rustica parete intercalata da nicchie e finestre” (G.C. Bascapè in Arte e storia dei giardini di Lombardia, Milano, 1962).

La descrizione continua con “le avvincenti visioni panoramiche…conseguite per mezzo di accorgimenti prospettici… la vegetazione d’una varietà e d’una ricchezza non comuni…articolata in modo che il giardino appare più ampio di quanto non sia”… comune denominatore il mistero” ( G.C. Bascapè, op. cit.).

Scopri il nostro itinerario turistico Mi.Ma.Mu. Milano, Martesana, Muzzetta 

Bibliografia

“Ville di delizia e dimore storiche in Martesana” di Enzo Motta, 2017

Cesare Cantù, Grande Illustrazione del Lombardo Veneto, Milano, 1857

Fermini in “Ambrogio Uboldo, nobile di Villaneggio, Milano, 1933

G.C. Bascapè in Arte e storia dei giardini di Lombardia, Milano, 1962

Autore: Enzo Motta
Datazione: 1747
Numero scheda catalogo heritage: