La prima testimonianza della presenza di Cascina Ovi a Segrate è del 1346.
Ristrutturata e recuperata nel primo decennio del XXI secolo, la cascina ospita ora anche il museo M.OVI che racconta la storia dei 140 anni della città di Segrate nei suoi attuali confini.

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Copertina del libro
Descrizione
Una storia particolare, in cui si incontrano e si fondono le storie di quartieri che nel 1870 erano ancora comuni a sé o facevano parte di altri.
Una realtà dai mille volti che costituiscono l’originalità e l’unicità della città attuale.
Segrate, ma anche Rovagnasco, Redecesio, Novegro, Tregarezzo, San Felice, Fra di Sesto ora scomparsa, località della attuale città presentate con testi, mappe e numerose fotografie.
Il libro presenta anche l’archivio storico del Comune.
Quando si è pensato a un museo per Segrate si sono individuati alcuni aspetti come l’agricoltura, il suo mondo, i suoi strumenti; le cave; lo sviluppo del territorio da agricolo a residenziale; il quartiere di Lavanderie; gli aspetti artistici ed i reperti storici; il lavoro.
Il percorso museale prevede:
- Il cortile, già aia di Cascina Ovi, con una antica pietra miliare in granito, due basamenti in serizzo ghiandone della Valmasino, basi dell’ingresso principale della cascina Fra di Sesto ed uno degli ultimi carri agricoli.
- Reception
- Scala con alcune vecchie foto alle pareti.
- Hall con pannelli illustranti la storia dell’aeroporto di Linate, una riproduzione di un vecchio DC3 Dakota e un’elica autentica.
- Corridoio con esposizione di documenti storici comunali, tra cui il progetto della chiesa di S. Stefano di Segrate.
La sala della mostra con una riproduzione del porticato della cascina Fra di Sesto, un pannello che riproduce il comune nei suoi confini attuali, riproduzione di affreschi della cappella del Crocifisso (Quattrocento e Ottocento), un’immagine unica di fra Sigismondo da Segrate, immagini del quartiere Lavanderie, una ricostruzione della falda generatrice dei fontanili, due modellini di idrovolanti, pannello sulla storia del cavallo come animale per l’agricoltura, la ricostruzione di una cucina di cascina, spazi dedicati al lavoro femminile, alcuni attrezzi agricoli…..
Potenzialità
Ottime sia dal punto di vista turistico sia didattico.
Bibliografia
Pagina 133 del libro.



