Cascina ancora attiva nell’agricoltura.
Lungo la Cassanese, una strada campestre porta alla Cascina Saresina, di 700 pertiche milanesi.
L’edificio odierno risale al 1607, ma quello antecedente era datato al Duecento ed era intitolato a San Martino come testimonia una delle due cappelle interne.
La chiesa fu costruita intorno al 1703 per volere della Società dei Vivi e dei Morti e tre anni dopo fu consacrata.
L’edificio originale probabilmente è anteriore al 1566, come dimostra una relazione della visita pastorale di monsignor Cermenati, che la definisce già molto antica ma decadente e povera.
L’edificio, opera dell’architetto Vittorino Gandolfi con la posa della prima pietra da parte del Beato Cardinal Montini nel 1959, presenta una struttura a capanna.
L’edificio risale al XVII secolo, presentava molte decorazioni intorno a porte e finestre e sale ornate con soffitto a cassettoni.
È datato al 1619 il documento della nobile Gerolama Croce Sansoni in cui ella lasciava la Corte di Limito alla Confraternita Luogo Pio delle Quattro Marie.
La famiglia Paceco-Roxas comparve a Pioltello intorno al 1698, quando il Conte Don Pedro Paceco Navarrete De la Vega Zapada y Roxas (Senatore e Presidente del Magistrato di Milano durante il regno di Carlo II) comprò Villa Opizzoni come casa di campagna.
La famiglia Seroldoni, probabilmente originaria di Milano, doveva essere una delle maggiori proprietarie terriere di Pioltello.