Il pregevole affresco cinquecentesco, ora collocato nell’abside della chiesa parrocchiale, ha una lunga storia.
Casa della nobile famiglia Rozza a partire dal XVI secolo con affreschi dello stesso periodo.
La prima notizia dell’esistenza di un castello all’interno delle mura risale al 1278: sorgeva nell’attuale piazza Risorgimento, in prossimità della cinta muraria, dove verrà edificato palazzo Trivulzio.
La mappa disegnata da Ferrante di Laudis nel 1623 descrive a volo d’uccello l’impianto radiocentrico delle vie, la struttura a corti con delle case e le ortaglie, le quattro porte di accesso al borgo, la piazza grande con il campanile della chiesa di sant’Ambrogio.
Costruita per volere della Confraternita dei Vivi e dei Morti.
La chiesa di S. Alessandro è un gioiello di architettura. Ha un bel campanile romanico a bifore, l’abside poligonale con la volta a crociera e la sacrestia. E’ una chiesa molto antica con una struttura in stile gotico lombardo rimaneggiata nel 1863.
È una delle chiese più antiche costruita agli inizi del Duecento, orientata da est a ovest come le chiese delle origini.
Il complesso è posto a nord dell’abitato, lungo la vecchia strada per Gorgonzola.
In piazza Vittorio Emanuele II, l’antica Piazza grande, c’è la colonna di sant’Alessandro, compatrono della città, risalente alla fine del Settecento.
Al centro della fontana antistante il Municipio c’è un gruppo scultoreo di Aligi Sassu (1912 – 2000) raffigurante due cavalli in competizione, tema caro all’artista per esprimere la forza e la dinamicità della vita.