Resti delle fondamenta di una villa rustica di età romana e tratto di strada glareata la cui larghezza era di circa 5 m
Assieme all’analoga “Maggiolata” (che non prevede la gara di sgranatura del mais) è una festa in cascina pensata soprattutto per i bambini, ma non solo.
Albignano è una frazione del comune di Truccazzano, posta all’estremo est della Città Metropolitana milanese e attraversata dal fiume Adda e dal canale Muzza.
Derivato dall’Adda a Cassano, nei pressi del castello visconteo, percorre parallelamente al fiume 58 chilometri, per arrivare a confluire nuovamente nell’Adda a Castiglione.
Prende il nome dalla fossa Mucia romana, documentata a partire dal VIII secolo: venne costruita dal ricco proprietario Muzio per regolare le acque nei suoi possedimenti presso Laus Pompeia (Lodi Vecchio).
Il castello fa parte di un insieme di notevole pregio ambientale e paesaggistico, composto da rustici ben conservati su un terrazzamento con campi coltivati a cereali e zone boschive lungo l’Adda (Riserva privata Borromeo).
Il castello fu residenza di un ramo dei Visconti, attestato a Cavaione dalla metà del Trecento: il territorio, reso fertile e ubertosa dalle acque del canale Muzza era infatti molto ambito.
Frazione del comune di Truccazzano.
A nord del paese, in via Castello, si trova un grande cascinale che conserva alcune tracce del suo passato castellano, come i resti di una torre angolare capitozzata, una piccola loggia, brandelli di rosse decorazioni geometriche.
La chiesa parrocchiale intitolata all’abate di Cluny viene costruita nel 1726 per volontà testamentaria del conte Giacomo Anguissola sul sito di una più antica chiesa.
E’ la località più antica di quelle che compongono oggi il comune di Truccazzano; è al margine del terrazzamento dell’Adda e prende il nome dalla gens Cornelia, che colonizzò l’area e successivamente da un Bertario longobardo.
Borgo agricolo, è una delle cinque località che compongono il comune di Truccazzano.