Il Comune di Masate si trova ai margini del Parco del Rio Vallone, a circa un miglio dalla Strada Postale che da Milano conduceva a Bergamo.
Il nome Pessano deriva forse dal nome di un proprietario fondiario Gentile romano o insubre romanizzato che ne possedeva i terreni, chiamato Pettius o Pettianus. Il nome Bornago potrebbe derivare, invece, da un altro proprietario Gentile di nome Burnus. Il Comune di Pessano con Bornago venne istituito nel 1870.
Il nome deriverebbe dalla conformazione del terreno alluvionale, caratterizzato da numerosi pozzi.
Il primo documento ufficiale in cui viene menzionata Trezzano Rosa risale al 1398. Nel documento viene descritta come un piccolo insediamento rurale col nome di Derzano, che con gli anni cambierà in Trezzano.
Nel 1862 le fu aggiunto il lemma Rosa per distinguerla da Trezzano sul Naviglio (sul Naviglio Grande).
Dopo le invasioni barbariche sorsero nell’area piccoli nuclei abitati all’interno di fondi agricoli. Con lo sviluppo del cristianesimo si diffuse la costruzione di cappelle rurali.
Nel 1400 ai primitivi rustici e alla cappella di Grezzago si aggiunse il Palazzo Zoia, una grande villa rurale con la caratteristica corte porticata. Il palazzo, separato dai rustici, ricalcava le tipologie viscontee e sforzesche delle ville/castello, con torri ai vertici del perimetro murario e fortificazioni varie.
Sulla strada per Cascina Nuova una piccola cappelletta devozionale (dei Morti) custodisce un affresco di San Bernardino in preghiera mentre mostra l’ostensorio.
La Cascina Naborre è un grosso complesso rurale a testimonianza dell’attività agricola, raccolto attorno ad un’unica corte con chiesetta e fonte battesimale.
Dalle “terre asciutte” a nord del Naviglio della Martesana e presso il Canale Villoresi ecco le tre “Foppe storiche” in comune di Masate.
Carlo Gnocchi (San Colombano al Lambro, 1902 – Milano, 1956) è stato un presbitero, educatore, attivista e scrittore italiano.
È venerato come beato dalla Chiesa cattolica.
Fu cappellano militare degli alpini durante la Seconda guerra mondiale e, a seguito della tragica esperienza della guerra, si adoperò ad alleviare le piaghe di sofferenza e di miseria create da quest’ultima.